Fourvière: la rivoluzione della tenerezza - Lettera del Superiore Generale dei Fratelli Maristi

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21/06/2016

turuMESSAGGI - Carissimi amici di Champagnat, Ad aprile dello scorso anno vi avevo scritto una lettera intitolata Montagne: La danza della missione. Era una riflessione sul significato del primo anno di preparazione all’inizio del terzo centenario marista. Ringrazio sinceramente per la diffusione data a questa lettera, ed anche per la sua buona accoglienza manifestata non solo nella lettura e nella riflessione personale, ma anche frequentemente nello studio e nella condivisione in vari gruppi. E ringrazio in modo particolare per quanto tutto ciò significa in riferimento alla comunione con la profonda riforma, e allo spirito missionario che il papa Francesco ha indicato nella Chiesa: Spero che tutte le comunità si procurino i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Non ci serve più una “semplice amministrazione”. Formiamo in tutte le regioni della terra, uno “stato permanente di missione” (Evangelii Gaudium, 25). Ogni volta che guardiamo Maria, torniamo a credere alla rivoluzione della tenerezza e dell’affetto. La mia lettera di quest’anno Fourvière vuole continuare ad animare nell’impegno per il rinnovamento della Chiesa, in questa occasione partendo da una prospettiva comunitaria, che esige un’attiva partecipazione di tutti i battezzati. Il prossimo 23 luglio ricorderemo la promessa di Fourvière, e noi possiamo rinnovare con cuore il nostro impegno di essere il volto mariano della Chiesa, promuovendo comunità vive e aperte, profondamente samaritane e accogliendo così l’invito di quest’anno giubilare ad essere misericordiosi come il Padre.

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