Anno della Vita Consacrata - Lettera ai Fratelli del Padre generale degli Scolopi

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15/12/2014

LETTERA - … Penso che la celebrazione dell’Anno della Vita Consacrata sia un’opportunità provvidenziale per noi Scolopi, che celebriamo nel 2015 il 47º Capitolo Generale del nostro Ordine, convocato sotto il motto “Discepoli e testimoni”. Quelle che per gli uomini in genere sono “coincidenze”, per noi possono e devono essere una “traccia” lasciata da Dio nel cammino dell’Ordine. E le “tracce” esistono per essere seguite, perché sono quelle che conducono alla meta desiderata.

Non credo che sia il caso di prospettare quest’anno come un’occasione per tornare a dire quello che già sappiamo (parlare dell’importanza della Vita Religiosa, del suo ruolo nella Chiesa, della necessità di religiosi in grado di promuovere la missione della Chiesa ed essere testimoni del Regno, ecc.). Sappiamo già tutto questo ed è stato detto in molte occasioni e sottolineato in tantissimi documenti ecclesiali. Non abbiamo alcun problema di “documenti di qualità” nella Vita Consacrata. E penso che, dopo la tanta strada percorsa dal cambiamento propiziato dal Concilio Vaticano II, non abbiamo nemmeno alcun problema di chiarezza in quello che è, ed è chiamata ad essere la Vita Consacrata.

Quello che dobbiamo fare, fratelli, è vivere in pienezza questa vocazione a cui la Chiesa dedica un “Anno di Grazia”. Per questo vorrei mettere per iscritto quello che mi aspetto da quest’anno, pensando al nostro Ordine delle Scuole Pie. Ci proverò, cercando di rispondere a questa domanda: quali aspetti della nostra vocazione religiosa scolopica dobbiamo cercare di rivalutare e rafforzare in questo momento del nostro Ordine?


Lettera completa di padre Pedro Aguado, Padre Generale degli Scolopi

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