Il futuro ha un cuore di tenda - Lettera di Emili Turú, Superiore generale dei Fratelli Maristi

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13/11/2014

LETTERA - Carissimi Maristi di Champagnat: Nel video messaggio che ho registrato per la festa del padre Champagnat, il 6 giugno scorso, vi comunicavo l’idea di riservare un periodo di tre anni per prepararci alla celebrazione del bicentenario marista. Un’icona avrebbe orientato il cammino di ogni anno con lo scopo di ricordarci non solo l’evento storico, ma anche di approfondire una tematica importante per la nostra vita. A mano a mano che procede il nostro cammino verso il 2017, vi scriverò una lettera per approfondire ognuno dei temi che vi ho annunciato. Quella che avete tra le mani è una riflessione generale sul tema del bicentenario: Un nuovo inizio.

200 anni di vita marista

Nei suoi 200 anni di esistenza, l’Istituto Marista ha visto il modo con cui le diverse generazioni si passavano il testimone, sussurrando l’una all’altra, con tono quasi impercettibile, le vicende che contenevano il nucleo essenziale della loro vita e della loro missione. Dall’umile casa di La Valla queste storie si sono propagate in tutto il mondo, raccontate nei contesti più svariati e in mille lingue diverse.

All’interno dell’ebraismo c’è un movimento mistico chiamato chassidismo, i cui membri si tramandano l’un l’altro le storie riguardanti i loro leader e ciò che hanno visto e sentito come testimoni privilegiati. Secondo loro, le modalità usate per descrivere queste esperienze sono più ricche delle parole in se stesse; trasmettono alle generazioni future quanto è accaduto con tale intensità che le stesse parole diventano eventi. Ad esempio, se si spiega un miracolo, questo acquista un nuovo potere; la forza che viene attivata in quel momento, continua a diffondersi attraverso le parole vive e rimane attiva anche dopo molte generazioni.

Lettera: Il futuro ha un cuore di tenda

 

 

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