Passione per il mondo: donne e casa comune

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06/07/2016

ctiRIFLESSIONI - Sono donne. Sono teologhe. E hanno in sé tanta, ma tanta passione. Per il mondo e per chi lo abita. Per le relazioni con l’ambiente e tra le persone. E per la casa comune. Proprio su questo, infatti, era il titolo della giornata seminariale proposta, lo scorso mese di aprile, dal Coordinamento delle Teologhe Italiane (CTI): “Passione per il mondo: donne e casa comune”. Un percorso articolato, che non può essere letto altro che nell’insieme, anche se ogni singolo tassello ha una propria interessante fisionomia. Ma l’insieme, se vogliamo seguire un’ottica di “complessità” (vedi lavoro dello scorso quadriennio del CATI Coordinamento Asso-ciazioni Teologiche Italiane), segna l’emergenza di qualcosa di diverso dalla semplice somma delle parti. L’impianto ecumenico si è dipanato come normale per tutto il seminario, senza forzature: la domenica è stata onorata dal Culto presieduto dalla pastora Letizia Tomassone, socia cofondatrice del CTI, che ha anche tenuto una delle due relazioni. L’immagine che ha accompagnato le sessioni – una composizione con la Porta di Lampedusa, la Marcia degli scalzi e l’esultanza di un salto audace – portava anche il volto sorridente della teologa Kari Elisabeth Børresen, “amica, compagna, maestra” (come l’ha definita Cristina Simonelli, nella sua introduzione), recentemente scomparsa. L’insieme è stato caratterizzato dalla pluralità dei linguaggi, nessuno dei quali è stato pensato né vissuto come secondario o accessorio: le relazioni Tomassone/ Potente, frontali ma che hanno attivato registri inconsueti nel dibattito teologico italiano; il lavoro seminariale che è partito dall’assemblea; la tavola rotonda con Cettina Militello, attorno al tema Passione per la teologia (Saggi in onore di Cettina Militello, Effatà, 2016): tutto è stato un po’ bilancio di decenni di lavoro teologico e un po’ consegna per il futuro di una grande speranza.

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