Un anno di “Laudato Sì”. WWF celebra l’Enciclica di Papa Francesco e gli ordini religiosi disinvestono dal fossile

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01/07/2016

Laudato-Si-300x168RIFLESSIONI - Nel suo primo anno, l’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ ha giocato un ruolo importantissimo nel connettere le religioni, i paesi e i cittadini del mondo sul bisogno di capire e affrontare, insieme, i problemi dell’ambiente e i problemi sociali. Lo stesso sottotitolo dell’enciclica, richiamando alla “Cura della nostra casa comune”, è un sommario di un messaggio potente, rivolto a tutta l’umanità.

Per la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che ha voluto ricordare l’anniversario,“l’Enciclica di Papa Francesco è arrivata in un anno cruciale, incoraggiando le persone e i paesi a incontrarsi sull’importanza di uno sviluppo sostenibile e a indirizzare la sfida climatica. Avendo aiutato a costruire questo terreno comune in un tempo in cui le emergenze e la competizione creano attriti tra le nazioni e all’interno delle nazioni stesse, l’Enciclica ha avuto un grande impatto nell’ispirare i Paesi a unirsi per raggiungere due importanti accordi globali. Lo scorso settembre 193 governi si sono uniti intorno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il percorso per lo sviluppo futuro. Poco dopo i leader delle nazioni hanno concordato l’Accordo sul Clima di Parigi. Unirsi insieme per indirizzare lo sviluppo umano su una via che salvaguardi il nostro Pianeta e le sue risorse naturali è esattamente lo spirito collaborativo che Papa Francesco richiama nella Laudato Si’”. “Il messaggio, ricco di forza, della Laudato Si’ andrà molto oltre l’anno trascorso. Ha già promosso il dialogo con le altre religioni e molte altre fedi hanno fatto dichiarazioni sul cambiamento climatico – conclude Bianchi - La Laudato Si’ continuerà a smuovere le coscienze e richiamare tutti ad atti più concreti per accelerare la giusta transizione a un mondo decarbonizzato, basato su un nuovo stile di vita e su percorsi di equità e sostenibilità, usando le risorse naturali in un modo giusto efficiente e rigenerativo”.

Non a caso l’Enciclica richiama all’azione, ed è significativo che, in occasione del primo anniversario della pubblicazione, quattro ordini religiosi abbiano annunciato di voler disinvestire dai combustibili fossili.

Il 16 giugno, The Marist Sisters, Presentation Congregation Queensland e Presentation Sisters Wagga Wagga, in Australia, e The Passionists (Australia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea e Vietnam), hanno definitivamente deciso di rinunciare agli investimenti legati alle fonti fossili per reinvestirli nelle energie rinnovabili. E molte altre congregazioni mondiali hanno già annunciato azioni simili, che verranno formalizzate il prossimo ottobre, in occasione della Festa di San Francesco.

Il comunicato stampa del Global Catholic Climate Movement fa notare che queste organizzazioni si uniscono idealmente ad altre 530 istituzioni del mondo, che rappresentano globalmente 3,4 trillioni di dollari in fondi gestiti e che includono il Consiglio Mondiale delle Chiese, il Fondo Sovrano Norvegese, il Fondo Rockfeller, le Università di Oxford e Stanford, la  Georgetown University e la University of Dayton. Tutte realtà già impegnate nel disinvestimento.

Il GCCM ha anche annunciato la creazione di un “Catholic Divest-Reinvest Online Hub” per ospitare notizie e informazioni per la comunità cattolica su queste attività.

Papa Francesco, del resto, è stato molto chiaro: “Sappiamo che le tecnologie basate sull’uso di combustibili altamente inquinanti di origine fossile – specialmente il carbone, ma anche il petrolio e, in grado minore, il gas – devono essere progressivamente sostituite senza ritardo“. Messaggio ribadito dai Vescovi Cattolici di tutti i continenti, che hanno chiesto esplicitamente di “mettere fine all’era fossile e creare un accesso economico, efficiente e sicuro alle fonti rinnovabili per tutti”.  A questo proposito le organizzazioni cattoliche stanno lavorando ad una nuova campagna di sensibilizzazione della società civile con traguardo al 2030, che verrà lanciata alla COP22 di Marrakesh il prossimo novembre.

Intanto, nei prossimi giorni, si svolgerà, in numerose parrocchie e comunità del mondo cattolico, la Laudato Si Week: una serie di conferenze online ed eventi locali per discutere il proprio ruolo nella “cura della casa comune” e celebrare il primo compleanno dell’Enciclica papale.


Fonte: greenews.info

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