Seminario Sedos 2015 “Aprite la porta lasciatelo uscire”

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13/05/2015

EVENTI - Il Seminario del Centro di Documentazione e Studi sulla Missione (SEDOS), si è svolto quest’anno a Nemi (Rm) dal 4 all’8 maggio 2015 presso il centro ad gentes dei Padri Verbiti. L’incontro residenziale, che si svolge ogni anno, ha visto la partecipazione di circa 90 persone appartenenti a varie congregazioni religiose sia maschili che femminili, proveniente da diversi paesi, inclusi oratori e moderatori delle varie sessioni.
Il lavoro anche quest’anno si è svolto tra momenti di preghiera, gruppi di lavoro, riflessioni personali e conferenze, sessioni di dialogo e testimonianze personali.

Il titolo di questo seminario trae spunto dalle parole di papa Francesco che invita e incoraggia la Chiesa a rinnovarsi attraverso la gioia del Vangelo. Il messaggio del Papa è chiarissimo nell’Evangelii Gaudium: bisogna uscire dai confini e dagli spazi confortevoli per raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo.

Le ‘periferie’ prese in esame durante questo seminario sono state:

1. L’islam nella necessità profonda di capirsi ed avviare un dialogo che includa:
Lo stare ‘fianco a fianco’ plasmando il nostro mondo insieme;
Lo stare ‘faccia a faccia’ mettendosi in discussione l’un l’altro;
Lo stare ‘schiena contro schiena’ per approfondire la tradizione ed essere amici pur nella diversità, «per imparare a capire il dolore di ogni altro». (Papa Francesco)

2. Le donne ed il loro ruolo nella società e nella Chiesa, spesso ancora troppo marginale. Urge il bisogno di creare uno spazio di ascolto, solidarietà e mutualità impegnandosi in processi di analisi e di cambiamento: 
- Educando alla trasformazione delle strutture ‘ingiuste’ nella Chiesa/società.
- Esplorando nuove strade per la teologia delle donne, rileggendo le loro esperienze nelle Scritture con occhi nuovi.

3. I migranti — laddove il fenomeno migratorio, divenuto ormai globale, ci obbliga a guardare chi fugge attraverso gli occhi di Dio, e a trovare Dio negli occhi dei migranti. Un’opportunità per orientarsi verso l’interculturalità.

4. I giovani e Dio — analizzando le sfide che anche nel contesto della Chiesa luterana ed ortodossa ci si trova ad affrontare. Nel primo caso guardando alle difficoltà che si incontrano a parlare di Dio in una società ormai estremamente secolarizzata, dove missione ed ecumenismo dovrebbero essere dimensioni interconnesse della nostra fede. Nel secondo caso riferendosi al difficile periodo del dopo Comunismo sovietico quando, dopo un iniziale entusiasmo dei giovani bisognosi di punti di riferimento verso la fede, si è passati ad una progressiva incapacità comunicativa della Chiesa ortodossa, che con estrema difficoltà ha continuato a cercare di dialogare con i giovani. 

5. Il carisma condiviso tra i laici e due Congregazioni religiose prese a modello, tra le oltre 90 membre di SEDOS: i fratelli maristi (FMS) e le suore missionarie di Maria (SMSM). Come si costruisce e si abita insieme la stessa tenda, alla ricerca di un comune obiettivo di vita ecumenica che oltrepassi il limite tra laicato e Chiesa.

Anche quest’anno le conferenze ed i contributi dei vari relatori saranno presto disponibili nel sito www.sedosmission.org

Ilaria Iadeluca - SEDOS, 12/05/2015

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