Don Giuliano Zanchi: Mission is Possible

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18/04/2017

Giuliano-ZanchiTESTIMONIANZE - Mi sento come un infermiere che devo parlare ad un convegno di primari. La materia la possedete meglio voi, ma rifletto con voi sul titolo che per sé non pone risposte troppo inquietanti. E’ chiaro che la missione è possibile, ma fosse pure impossibile è necessaria perché appartiene alla natura del cristiano.

La testimonianza che il credente deve al Vangelo, il fatto che il credente - per il suo stesso battesimo - debba avere una natura spiccatamente missionaria va da sé. La missione non solo è possibile, ma necessaria.

Il problema è capire cosa vuol dire oggi onorare questo compito cristiano di non possedere la fede come un capitale privato da consumare come sostanza spirituale, ma onorare la destinazione universale dell’annuncio evangelico. Come tutto questo possa essere onorato oggi è la vera domanda.

Esiste un solo modello missionario? Ne esistono vari.

Nella storia è già successo: come impiantare la testimonianza in favore del Regno in ogni parte del mondo e con uomini e donne?

Questo stesso compito è esercitato in modo diverso. Il libro degli Atti degli Apostoli è inteso come l’immagine più immediata di missione: alcuni vanno. Da un luogo originario, in cui in qualche maniera la fede è vissuta, il patrimonio di vita cristiana viene consegnato in altre aree geografiche.

L’invenzione della parrocchia è del IV sec dopo Cristo, quando la Chiesa si accorge che non può rimanere solo in città, in un luogo protetto, quando le campagne non ricevono i segni del Vangelo. Si mandano i collaboratori del Vescovo in campagna, anche quello è stato un modello missionario. L’invenzione della parrocchia è stato un modello missionario.

Oggi cosa vuole dire la missione? Non è un gesto accessorio, strumentale,ma è proprio strutturale della fede cristiana.

Cerco di spiegarlo andando a scrutare tra le righe l’EG che è uno dei più straordinari documenti della Chiesa degli ultimi decenni. Ci ha fatto tirare sospiri di sollievo e gratitudine.

Primo aspetto: nell’EG Papa Francesco fa coincidere l’idea della missione, il compito della missione con quello pastorale. Come se dicesse: la missione è lo stesso compito missionario vissuto a livello pastorale ovunque in Europa come in AL. Come se dicesse: il compito missionario deve essere quello pastorale.

L’EG riprende l’EN, la GS, i grandi testi conciliari, di Paolo VI, all’origine dello slancio missionario.

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