3 ottobre - Usmi di Roma in assemblea al Seraphicum

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02/10/2015

ROMA - L’Usmi (Unione Superiore maggiori d’Italia) diocesana inaugura l’anno pastorale il 3 ottobre, alle ore 16, all’auditorium Seraphicum della Pontificia Facoltà Teologica di San Bonaventura (via del Serafico 1), con la tradizionale assemblea. A tema, la vita religiosa femminile come icona del grembo materno e misericordioso della Chiesa; presentazione a cura di suor Bruna Zaltron. Questo momento di riflessione e di incontro, aperto a tutte le suore della diocesi di Roma, vuole essere un approfondimento dell’essere donne consacrate ma anche una preparazione al progetto pastorale dal titolo «Carismi nella città: volti della misericordia di Dio», che vede l’Usmi interagire insieme con l’Ufficio diocesano per la vita consacrata diretto da padre Agostino Montan. In sinergia, quindi, con tutte le forme di vita consacrata presenti sul territorio, per testimoniare la vitalità dei carismi delle varie Congregazioni come segno concreto della misericordia di Dio che si dona nel campo della carità, dell’educazione, della comunicazione, della missione, dell’assistenza sanitaria, della preghiera.

Suor Gabriella Guarnieri, delegata diocesana dell’Usmi, sottolinea che «tra gli obiettivi del progetto c’è quello di proporre eventi per aiutare a crescere nella comunione ecclesiale e nello spirito intercongregazionale, “raccontare” la ricchezza della presenza della vita consacrata, solidale e misericordiosa con le fragilità degli uomini – malattia, analfabetismo, disagio sociale – nella città di Roma; rispondere all’invito di papa Francesco di “abbracciare il futuro con speranza”: il progetto potrebbe dare avvio ad altri che proseguano nel tempo».

I primi due eventi si svolgeranno domenica 25 ottobre, per l’ambito della carità, e sabato 21 novembre, per l’ambito della preghiera, in occasione della Giornata «Pro Orantibus» organizzata dal Segretariato Assistenza Monache. Si tratta rispettivamente di due incontri che fanno parte di un progetto più ampio, che sarà realizzato durante l’anno e che toccherà ambiti come la comunicazione, l’educazione, la missione e la santità. Un’iniziativa che vuole coinvolgere non solo tutte le differenti forme di vita consacrata e favorire una conoscenza reciproca, ma anche i laici.

Tra i consacrati c’è anche chi ha il compito di accompagnare attraverso la preghiera tutte le differenti attività promosse dall’Usmi. «In tutte le nostre iniziative – spiega suor Rita Braganti, vicedelegata dell’Usmi diocesana – un ruolo importante lo hanno anche le religiose che vivono nei monasteri. Loro sono unite a noi attraverso la preghiera, collaborano per la diocesi in maniera diversa sostenendola spiritualmente. La nostra vita di consacrate non potrebbe esistere senza l’appoggio di chi è in continua preghiera. E poi non dobbiamo dimenticare quelle  nostre sorelle malate, perché anche loro sono una parte vitale nel nostro servizio».

Daniela del Gaudio

Fonte: romasette.it, 01/10/2015

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