India - Anno della vita consacrata: suore nei bordelli per salvare le prostitute schiave

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18/12/2014

sisters calcuttaVITA CONSACRATA - Per le religiose indiane l’Anno della vita consacrata significa un forte ritorno alla dimensione contemplativa ma anche un rinnovato impegno all’azione: con questa consapevolezza, un gruppo di quattro suore di Calcutta, della Congregazione delle suore di Maria Immacolata, lasciando i loro abiti consueti, nottetempo si recano nei postriboli della città, dove molte ragazze sono costrette alla prostituzione o sono ridotte in schiavitù da trafficanti senza scrupoli. La loro opera ha permesso di salvare numerose ragazze. Tale opera, a beneficio delle donne sfruttate e indifese – spiega in un nota giunta a Fides suor Sharmi Souza, della Congregazione di Maria Immacolata – “è anche una risposta positiva al messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale della pace, che esorta a combattere le moderne forme di schiavitù”.
“In una sola notte, abbiamo salvato 37 ragazze” ha detto, raccontando che 10 erano minorenni. Le suore offrono sostegno e assistenza alle giovani donne, che poi forniscono informazioni utili alla polizia per fermare i trafficanti. A volte gli agenti si rifiutano di recarsi nei postriboli, perché anch’essi sono stata corrotti dai trafficanti. In tal caso le religiose non si fermano e si rivolgono ai loro superiori.
Secondo dati del governo indiano, nel 2007 oltre 3 milioni di donne lavoravano nel mercato del sesso, il 35,47% di queste sotto i 18 anni. L'Ong “Human Rights Watch” fa rientrare nella categoria di prostituta almeno 20 milioni di persone in India, con la metropoli di Mumbai che, da sola, contiene oltre 200mila prostitute, divenendo così il più grande centro dell'industria del sesso di tutta l'Asia.

Fonte: Agenzia Fides, 16/2014

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