Paesi Bassi: catena di preghiera dei monasteri

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25/11/2014

konigshoevenVITA CONSACRATA - L'abate dell'abbazia trappista di Nostra Signora di Koningshoeven, Bernard Peeters, ha inviato una lettera a tutte le comunità monastiche dei Paesi Bassi per chiedere di partecipare a una "catena di preghiera", durante l'intero Anno della vita consacrata, indetto dal Papa per il 2015. Scopo di questa iniziativa sarà triplice, scrive l'abate: "Ringraziare per il passato; abbracciare con speranza il futuro; unirsi spiritualmente alla preghiera dei monasteri nel mondo". La proposta è che ogni comunità si "prenoti" per una settimana in particolare durante la quale la comunità potrà liberamente decidere come animare la preghiera. L'abate Peeters, che coordinerà l'iniziativa, suggerisce di "aggiungere un'intercessione in più nella preghiera del mattino e della sera o nell'Eucaristia. Ma si può anche organizzare un servizio di preghiera aggiuntivo". L'abazia trappista di Koningshoeven organizza anche una veglia di preghiera per la sera di sabato 29 novembre, in concomitanza con la celebrazione di apertura dell'Anno della vita consacrata che si svolgerà a Roma.

Slovacchia: giornale cattolico compie 165 anni
Il più antico mezzo di comunicazione cattolico in Slovacchia celebra il 165° anniversario della sua fondazione nel mese di novembre. "Si tratta di un tradizionale giornale di cristiani contemporanei. Possiamo dirci contenti del fatto che la tradizione viene valorizzata da persone di oggi che vi trovano la forza per affrontare con dignità le sfide di questo mondo globalizzato", afferma padre Marian Surab, caporedattore della testata. Secondo quanto affermato a Sir Europa, il ruolo principale di questo giornale cattolico - una pubblicazione settimanale che conta oltre 80mila lettori abituali - consiste nell'"offrire una visione cristiana sull'uomo, la famiglia, la società, le situazioni e le circostanze intorno a noi". Il suo target principale è rappresentato dai fedeli cattolici, ma vi si possono trovare argomenti interessanti anche per altre denominazioni cristiane o per le persone che sostengono di non aderire ad alcuna confessione religiosa. Padre Surab parla dei benefici della libertà in Slovacchia raggiunti 25 anni fa e sottolinea la necessità che i giornalisti "dimostrino un grande senso di responsabilità a tale riguardo". "Una responsabilità nei confronti di Dio, della Chiesa e dei lettori", aggiunge il caporedattore, esprimendo la propria gratitudine verso i lettori che sono fedeli a questo giornale cattolico da decenni e auspicando buoni sviluppi futuri di questa stretta relazione.

Repubblica Ceca: aiuti sociali agli ex detenuti
I rappresentanti della diocesi di Litomerice nella Repubblica Ceca hanno recentemente incontrato i deputati dell'Agenzia governativa per l'integrazione sociale per discutere le possibilità di una più stretta cooperazione in materia di aiuti sociali agli ex detenuti e della loro reintegrazione nella società. "Il vescovato intende cooperare con diversi progetti a questo processo", ha dichiarato padre Stanislav Pribyl, vicario generale della diocesi. Più concretamente ha parlato di rafforzare il lavoro dei cappellani penitenziari e di ampliare le opportunità per i detenuti usciti dal carcere nei loro sforzi per trovare un'occupazione stabile. Una maggiore attenzione a questo problema sarà dedicata dalla Caritas Repubblica Ceca, che dovrebbe impegnarsi a fornire servizi complessi a questi gruppi emarginati di cittadini. "Accogliamo con favore questa cooperazione, in quanto rappresenta una delle modalità di integrazione che può essere realizzata dalla Chiesa in modo molto naturale", sostengono i rappresentanti dell'Agenzia governativa. Dall'inizio dell'anno sono state create 42 nuove opportunità di lavoro per ex detenuti nella regione di Liberec e 24 nel distretto di Teplice.

Fonte: Servizio Informazione Religiosa, 21/11/2014

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