Catechesi mistagogica della XXXIII domenica del Tempo ordinario /B

Stampa

13/11/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale".


In cammino verso il compimento della storia 

Avviandoci verso la conclusione dell’anno liturgico, veniamo invitati dalla Parola a riflettere sul senso della vita, sull’uso che stiamo facendo del tempo presente, sul fine della storia. Non ci avviamo verso la fine del mondo, ma verso il nostro compimento nella beata eternità. La liturgia odierna non intende riempirci di paura, ma aprirci con fiducia alla speranza, che esprimiamo con le parole del Credo:”Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”. 

Già l’antifona d’ingresso (Ger 29,11.12.14) esprime il disegno di Dio su di noi: egli ha progetti di pace e di salvezza e non di sventura; si lascia trovare da chi lo cerca con tutto il cuore ed invoca il suo nome, facendoci passare dalla dispersione all’unità. Ciò si realizza la Domenica, Pasqua settimanale, in cui il Padre raduna intorno a sé un popolo, che da un confine all’altro della terra offra al suo nome il sacrificio perfetto . 

Viviamo nella pienezza del tempo, inaugurato dal  mistero pasquale del Signore nostro Gesù Cristo, che è venuto a salvare il suo popolo, come aveva preannunciato nell’Antico Testamento il profeta Daniele . Figura del Cristo, vincitore del maligno, è l’arcangelo san Michele (“chi è come Dio”), il quale in Daniele è preposto alla custodia premurosa di Israele  e nel Libro dell’Apocalisse appare come colui che insorge contro satana e i suoi alleati. Dio veglia sulla nostra storia e si prende cura di noi nel tempo dell’angoscia, assicurandoci che i saggi e i giusti- che avranno indotto molti al bene e alla verità- cioè a Cristo, il Bene definitivo e la Verità che ci salva- risorgeranno per la vita eterna, risplendendo come le stelle per sempre.

Con il salmista riconosciamo che il Signore è la nostra parte di eredità: nelle sue mani è la nostra vita. Egli non abbandona negli inferi la nostra esistenza. Primogenito dei morti, ci ha  destinati a risorgere con lui. Egli, infatti, non lascia che il suo fedele veda la fossa, ma ci prepara un futuro di gloria . 

Cristo, perfetto mediatore fra Dio e l’umanità, con l’unico, efficace e perfetto sacrificio redentore della sua croce- che si rende presente nell’Eucarestia- si è offerto al Padre per la nostra redenzione eterna, ristabilendo la nostra comunione con Lui, eliminando il peccato del mondo . 

Con l’unica offerta del suo Corpo e del suo Sangue sull’altare della croce, Cristo da peccatori ci ha trasformati in perfetti e santi, in creature nuove, in cammino verso la pienezza della vita. Per questo l’Eucarestia è il cuore della Chiesa: abbiamo bisogno del Corpo di Cristo, Pane che ci dà la vita eterna, e del suo Sangue, bevanda che ci redime da ogni colpa. L’Eucarestia è la sorgente della nostra santificazione. 

L’orazione sulle offerte ci fa chiedere a Dio Padre onnipotente che l’offerta che gli presentiamo – il Corpo e il Sangue del Signore, sacrificio a lui gradito per la salvezza del mondo – ci ottenga la grazia “di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni” (Lc 1,74-75), preparandoci il frutto della beata eternità .

Il Crocifisso Risorto, sedente alla destra del Padre, attende che la sua opera porti i suoi frutti: la salvezza del genere umano e la sconfitta definitiva dei suoi nemici. Ripartendo dall’Eucarestia domenicale, in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, noi siamo gli araldi della speranza che mai delude, ovvero non spegniamo mai sulle nostre labbra il canto della gioia mentre si addensano sulle nostre spalle i pesi delle tribolazioni della vita...

Leggi la catechesi completa


Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

AddThis Social Bookmark Button