Catechesi mistagogica della XXVII domenica del Tempo ordinario /B

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02/10/2015 

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale".

”La vocazione nuziale”

Dio, Padre e Creatore, è il Signore della vita, della storia, dell’universo e della famiglia . Con gioia confessiamo l’immensità della tenerezza misericordiosa del nostro Padre clementissimo, il quale ci concede doni che superano le nostre attese e le nostre speranze. In particolare, “Dio che è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa” , “perdona ciò che la coscienza teme” .

L’autore del libro della Genesi  ci ha presentato il progetto divino dell’unità fra il creato e il genere umano e dell’unione sponsale fra l’uomo e la donna. L’uomo dà il nome alle cose, riconoscendone il valore. Egli non è il signore assoluto del creato, ma l’amministratore dei doni del Signore. Né le cose né gli animali sono in grado di colmare il vuoto esistenziale dell’uomo, cioè non sono un aiuto a lui corrispondente. Soltanto la donna è simile all’uomo e rompe la sua solitudine, che non è bene al cospetto di Dio Trinità, comunità d’Amore. Appena compare nel racconto bilico la donna, l’uomo da muto diventa loquace, pronunziando parole d’amore che manifestano la comune dignità del maschio e della femmina dinanzi a Dio. Adoriamo Dio Amore e meravigliamoci perché ha creato l’uomo e la donna- distinti naturalmente per sesso - a sua immagine, chiamandoli all’amore. Il maschio e la femmina per volontà del Creatore si completano a vicenda, avendo la stessa origine, natura e appartenenza. Dio li unisce nel Matrimonio, che fa dei due una sola carne.

Gesù Cristo, Sposo divino, ha elevato a dignità di sacramento il matrimonio, facendone il segno reale che contiene e mostra la sua intima unione nuziale con la Chiesa Sposa. Egli dona ai coniugi il suo Santo Spirito e li riporta alla santità delle prime origini , perché testimonino un amore fedele, gratuito, fecondo e indissolubile.  I cristiani che seguono il Maestro nella via del matrimonio, sono chiamati a lasciarsi illuminare non dalle varie concessioni umane, ma dalla sua Parola, che è la Parola della Croce, potenza e sapienza di Dio. Gesù  nel Vangelo riporta i farisei di ieri  e di oggi all’intenzione originaria di Dio Creatore sul matrimonio e sulla famiglia. Egli, infatti, ci rivela il cuore di Dio, che ha avuto – ed ha!- tanta pazienza con noi nel sopportare il cuore indurito dell’uomo, come emerge dalla legislazione mosaica , che più che legittimare il divorzio, mirava a limitarne le conseguenze. Gesù ci ricorda che il matrimonio-sacramento è unico e indissolubile e, quindi, “l’uomo non divida  quello che  Dio ha congiunto” .

Gli sposi cristiani, sostenuti dalla comunità ecclesiale, sono invitati a mettersi nelle mani del Signore, come i bambini, ai quali “appartiene il Regno di Dio”. Diventiamo piccoli se ci mettiamo sulle orme di Gesù che, “pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini”.

Egli, che è giunto nella gloria del Padre soffrendo la morte a vantaggio di tutti, è la Via  della salvezza da seguire. Cristo santifica coloro che lo seguono, riconoscendoli fratelli suoi. Il nostro Capo ha conosciuto la fatica del cammino verso la Croce, che lo ha condotto alla gloria. Nuovo Adamo, è il nostro Pastore che ci guida nell’itinerario di ritorno al Padre, conducendoci all’abbraccio benedicente della sua misericordia.

Nelle relazioni coniugali, come anche in qualsiasi altra relazione, prendiamo parte alla morte sofferta dal Capo morendo a noi stessi- cioè all’orgoglio, all’egoismo, all’amor proprio-, per vivere una vita risorta.

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Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

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