Catechesi mistagogica della XVII domenica del Tempo ordinario /B

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24/07/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale".

 

“Gesù Parola e Pane di Vita per tutti”  

In questa pasqua settimanale con intima gioia partecipiamo “al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del Figlio di Dio”  e sorgente di vita nuova per noi. Lo Spirito santo, operante nei santi misteri, trasforma le nostre offerte – il pane e il vino – nel Corpo e nel Sangue di Gesù, santificandoci qui ed ora e guidandoci alla felicità del Paradiso . “E’ Cristo che ci accoglie al banchetto, è Cristo che oggi ci serve; quel Cristo che ama gli uomini, li sazia” .

Ringraziamo il Padre perché ci dà la grazia di “condividere il pane vivo disceso dal cielo”. Sacramento dell’amore, l’Eucarestia ci dà la forza per divenire con Gesù pane spezzato per tutti, affinché <<sia saziata ogni fame del corpo e dello spirito>>  attraverso la condivisione saggia dei beni materiali nella continua ricerca dei beni del cielo . Alla mensa eucaristica ci riscopriamo casa e dimora di Dio. “Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo” . Afferma la Lumen gentium al n.4 : “Lo Spirito dimora nella Chiesa e nel cuore dei fedeli come in un tempio (Cfr. 1 Cor 3,16; 6,19) e in essi prega e rende testimonianza della loro adozione di figli (Cfr. Gal 4,6; Rm 8,15-16 e 26)”. Siamo il tempio santo del Signore, inabitato dallo Spirito Santo. Le nostre sorgenti o radici ecclesiali sono in Dio, SS. Trinità d’Amore. Nella casa del Padre riceviamo il nutrimento eucaristico, cibo che ci dà forza e vigore nel viaggio della nostra vita. La partecipazione all’Eucarestia domenicale è fonte e culmine della vita delle parrocchie, delle famiglie, delle comunità religiose. Rallegriamoci ogni domenica, giorno memoriale delle nozze di Cristo con la Chiesa, vivendo la festa della comunione ecclesiale. E’ una gioia, infatti, essere convocati nella casa del Padre per fare memoria del Signore risorto presente in mezzo a noi, che siamo la sua famiglia. Riuniti nell’ascolto della Parola e nella comunione dell’unico pane spezzato, nel giorno festivo gustiamo la gioiosa speranza di vedere il volto del Signore nella beata eternità. E’ questa la spiritualità della domenica .

Nell’AT l’autore sacro del secondo libro dei Re  ci ha narrato il miracolo della moltiplicazione dei pani. Il profeta Eliseo, uomo di Dio, secondo la Legge riceve le primizie del raccolto da un uomo: venti pane d’orzo, razione per venti persone. Eliseo non tiene per sé l’offerta ricevuta – che appartiene come primizia a Dio –,  ma la condivide con la gente. Ecco il miracolo: ciò che Dio ci dona, va condiviso con tutti i fratelli e le sorelle. Quale inviato di Dio, Eliseo chiede al suo servitore di dare da mangiare alla gente i venti pani d’orzo. L’inserviente evidenzia la sproporzione fra il numero dei pani –venti– e il numero delle persone da sfamare -cento. Per la potenza di Dio,  il pane nutrì la gente e, addirittura, avanzò, secondo la Parola del Signore. E’ Dio che nutre il suo popolo. I profeti devono educare il popolo a vivere nell’ubbidienza alla Parola di Dio , accogliendo la sua logica, che è la gratuità, la condivisione, la solidarietà.

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Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat


 

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