Catechesi mistagogica della XIII domenica del Tempo ordinario /B

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26/06/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.


Cristo Medico e Salvatore


L’Eucarestia è il Sacramento del Corpo donato e del Sangue versato di Gesù Salvatore del mondo. Pertanto, tutti i popoli della terra sono invitati ad acclamare a Lui con voci di gioia . Il Padre per mezzo dei Sacramenti, segni visibili e sensibili della grazia, opera la redenzione , liberandoci dalle tenebre dell’errore con il dono del suo Spirito perché “restiamo sempre luminosi nello splendore della verità” . Benediciamo il Padre per averci arricchito di ogni bene nel suo Figlio Gesù Cristo, abilitandoci a testimoniare ai nostri fratelli il Vangelo della Vita nuova, senza temere la povertà e la croce . La SS. Eucarestia, che offriamo e riceviamo, è per noi principio di vita nuova perché, innestati in Gesù Amore, diventiamo tralci che portano molto frutto . Quindi, celebriamo con gioia la passione, la morte e la risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo nell’Eucarestia. Essa è il rendimento di grazie della Chiesa al Padre per il suo progetto di amore realizzato nel suo Figlio Gesù, morto in croce per i nostri peccati e gloriosamente risorto per la nostra salvezza.

Viviamo eucaristicamente

Il salmo responsoriale  è un “salmo eucaristico”, profezia del mistero pasquale di Cristo. E’ il Padre che, come ha mutato il pianto del Figlio crocifisso nella gioia del mattino di Pasqua, anche oggi ci risolleva, facendoci risalire dagli inferi. Il Crocifisso Risorto nell’Eucarestia trasforma le nostre lacrime nella gioia della vita nuova, la nostra tristezza in un canto pasquale. Egli che nel battesimo ci ha sepolti con lui nella sua morte redentrice per farci rivivere in Lui a vita nuova, nell’Eucarestia porta a compimento l’opera della nostra salvezza santificandoci. Rendiamo, allora, sempre grazie al Padre mediante il Figlio nella potenza dello Spirito Santo per la sua santità che ci partecipa nei divini misteri.

La domenica è il giorno del “salvatore nostro Cristo Gesù che morendo ha distrutto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo”.  Adoriamo il Signore Gesù, Divina Tenerezza che ci guarisce, medico dei corpi e delle anime, nostra Vita e nostra Risurrezione.

Guarigione e risurrezione

Nel contesto dei prodigi intorno al lago , l’evangelista Marco ci ha narrato la risurrezione della figlia inferma di Giairo, capo della sinagoga, e la guarigione dell’emorroissa . Signore sul male, sul peccato, sul maligno, sulla malattia e sulla morte, Gesù Cristo è il Verbo del Padre che dal cielo è passato sulla nostra “riva”, ovvero per opera dello Spirito Santo nella pienezza del tempo si è fatto carne nel grembo verginale di Maria venendo su questa terra, in questo mondo, per rivelarci le sue viscere misericordiose e salvarci. Come la folla evangelica, anche noi nell’Eucarestia siamo radunati attorno a Gesù che spezza per noi la Parola e il Pane di Vita. Come Giairo, gettiamoci ai suoi piedi e supplichiamolo con insistenza perché abbia misericordia di noi e del mondo intero, donandoci la salvezza, la vita in abbondanza, tendendo su di noi le sue mani benedicenti . Dio che ci ha plasmato con la sua mano , ci ricrea con la sua stessa mano. La mano che il Padre tende a noi peccatori ed infermi è Cristo. Come ci ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica, “nei sacramenti Cristo continua a toccarci per guarirci” . Riscopriamo a partire dall’Eucarestia la potenza della preghiera di intercessione , sull’esempio di Giairo che con il cuore in mano raccomanda al Medico divino la sua ragazza dodicenne.

S. Giacomo ci esorta a pregare gli uni per gli altri per essere guariti . Crediamo che Gesù, medico della carne e dello spirito, è sempre lo stesso ieri, oggi e sempre, il Salvatore, Redentore, Liberatore di tutto l’uomo e di tutti gli uomini della terra. Se lo invochiamo con fede, egli “viene con noi” , ci salva, ci benedice con la rugiada della sua grazia sanante. Come l’emorroissa, che da dodici anni aveva perdite di sangue, accostiamoci con fede infiammata e ardente a Gesù incontrandolo nei sacramenti della fede della Chiesa. “Forze che escono dal corpo di Cristo, sempre vivo e vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa, i sacramenti sono i capolavori di Dio nella nuova ed eterna alleanza” . Essi “non solo suppongono la fede, ma con le parole e gli elementi rituali, la irrobustiscono e la esprimono; perciò vengono chiamati sacramenti della fede” .

Come notiamo, il Catechismo colloca il settenario sacramentale in una prospettiva terapeutico – medicinale poiché, come ci ricorda S. Leone Magno, “ciò che era visibile nel nostro Salvatore è passato nei suoi misteri” , cioè nei sacramenti, atti personali di Cristo nella Chiesa e per mezzo della Chiesa. Sacramenti di guarigione sono in particolare la Riconciliazione e l’Unzione degli infermi. I nostri Vescovi italiani così si esprimevano in un documento degli anni ’70 -’80 : “Tali sacramenti operano l’incontro con Cristo, Medico del corpo e dello spirito (SC 5) e rientrano in maniera qualificata nello sviluppo della vita cristiana: sono infatti sacramenti destinati a guarire le infermità del cristiano, ponendolo in permanente stato di liberazione dal male e di conversione progressiva a Cristo, accogliendo la vita nuova dello Spirito” . Cristo “che ha rimesso i peccati al paralitico e gli ha reso la salute del corpo, ha voluto che la sua Chiesa continui, nella forza dello Spirito Santo, la sua opera di guarigione e di salvezza, anche presso le proprie membra”  attraverso il sacramento della Penitenza e l’Unzione degli infermi.


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Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat


 

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