Catechesi mistagogica della III Domenica del Tempo Ordinario / B

Stampa

23/01/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.

“ Il tempo si è fatto breve”(1 Cor 7,31)

L’antifona d’ingresso (Sal 95/96,1.6) esprime la vocazione di tutti i popoli della terra a passare dall’idolatria alla fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Agnello pasquale immolato per la nostra salvezza. La Chiesa, facendosi voce dell’intero genere umano e unendosi agli Angeli e ai santi, canta un canto nuovo (cf. Ap 14,3) al Crocifisso Risorto, che col dono dello Spirito Santo la invia ad annunciare il suo Regno sino agli estremi confini della terra.Nel tempo e nello spazio cantiamo e camminiamo, vivendo bene la nostra vita  affinchè sia un alleluia permanente!

Nella Colletta a Dio, Padre onnipotente ed eterno (cf. Gen 17,1; 2 Mac 1,25), chiediamo di guidare ed orientare le nostre azioni (cf. Sap 9,11; Sal 25,9) secondo la sua volontà salvifica (cf. Mt 6,10b), perché nel nome del suo Figlio prediletto (cf. Gv 14,13) portiamo frutti abbondanti di opere d’amore (cf. Gv 15,5. 16; Ef 2,10; Gal 5,22).

Con la Colletta Anno B riconosciamo che Dio Padre ci ha detto e ci ha dato tutto nel suo Figlio Gesù Cristo, Verbo incarnato (Eb 1,1), mediatore e pienezza della divina rivelazione (Dei verbum, 2). Al Padre umilmente chiediamo di farci riconoscere l’urgenza di convertirci a Lui e di aderire con tutto il nostro essere al Vangelo (cf. Mc 1,15b), perché la nostra esistenza proclami anche ai lontani e ai dubbiosi Gesù Cristo, unico Salvatore ieri, oggi e sempre (cf. Eb 13,8).

Il libro del profeta Giona (3,1-5. 10) è un racconto didattico, che presenta la volontà divina di salvare tutti gli uomini, sottolineando che il Dio dei giudei è anche il Dio dei pagani, perché non c’è che un Dio solo (Rm 3,29). La Parola di Dio converte, trasforma, cambia i cuori: chi l’ascolta e si converte, è già salvato. Poiché Dio vuole la conversione e non la morte del peccatore (cf. Ez 33,11), invia i suoi profeti. Giona è un profeta disobbediente che in un primo momento desidera sottrarsi alla sua missione, ma poi la compie, mettendosi in cammino verso Ninive, città pagana per eccellenza, ove annuncia la Parola di Dio. Egli proclama un tempo - 40 giorni - in cui Dio pazienta, rendendo possibile la conversione del popolo straniero e peccatore. L’annuncio profetico di Giona è accolto dagli abitanti di Ninive che, rivoltati dalla Parola del Signore, si salvano. Dio è misericordioso ed attende la manifestazione del pentimento per elargire il suo perdono. E’ significativo evidenziare che i niniviti credettero a Dio sull’esempio di Abramo, padre dei credenti (cf. Gen 15,6). Il segno della fede, cioè dell’accoglienza della Parola di Dio, è il digiuno, la penitenza, l’abbandono della condotta malvagia (cf. vv. 5.10). Dio salva chi si converte a Lui (cf. Ger 26,3). Gesù citerà ad esempio la conversione dei niniviti (Mt 12,41; Lc 11,32) nel dialogo con gli scribi e i farisei.
Chiediamo oggi a Dio la grazia della conversione permanente e il perdono dei peccati.

Il Salmo responsoriale (24/25, 4-9), attribuito a Davide, è una preghiera nel pericolo per ottenere da Dio la salvezza ed il perdono. S. Agostino afferma che in questo salmo Gesù Cristo prega e parla nella persona della sua Chiesa (Enarr. sul salmo 24). Egli, vittima di espiazione per i nostri peccati (1 Gv 2,2), intercede per noi presso il Padre, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito (cf. Prefazio dopo l’Ascensione), che è la remissione di tutti i peccati (cf. Orazione sulle offerte della Messa del sabato della VII settimana di Pasqua). Egli è la via che conduce al Padre (v. 4), la verità che ci fa liberi, la nostra salvezza. E’ la divina misericordia. In lui non resta mai delusa la nostra speranza. Questo salmo ci rivela il volto misericordioso di Dio, ma rivela anche il nostro volto di figli amati, cercati e soccorsi dalla misericordia del Padre per mezzo di Cristo nella potenza dello Spirito Santo. Invochiamo, pertanto, la misericordia del Padre su di noi e sul mondo intero.

 

Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

AddThis Social Bookmark Button