Catechesi mistagogica della II Domenica del Tempo Ordinario / B

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16/01/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.

Nel Tempo ordinario, specialmente nelle domeniche, viene venerato nella sua globalità il mistero di Cristo. In questo tempo della Chiesa ogni battezzato è chiamato ad incarnare nella vita quotidiana, ordinaria e feriale il mistero di Cristo, che contempliamo a Natale e a Pasqua. Nelle “domeniche verdi” ogni battezzato può riscoprire gli impegni battesimali seguendo giorno dopo giorno il Divino Maestro, vivendo con gioia la propria condizione di discepolo ed apostolo del Vangelo. Ripartiamo dalla celebrazione eucaristica domenicale per crescere nella comunione – alimentata dall’ascolto della Parola di Dio e dalla frazione del pane – e nella missione evangelizzatrice, pronti a rendere ragione della speranza che è in noi (cf. 1 Pt 3,15).

L’antifona d’ingresso (Sal 65/66,4) esprime la vocazione di tutti gli uomini della terra, creati a immagine e somiglianza di Dio (cf. Gen 1,26): adorare Dio Creatore e inneggiare al suo Nome. Nella Liturgia, a nome dell’umanità, la Chiesa glorifica il Padre che mediante il Figlio nella potenza dello Spirito Santo fa vivere e santifica l’universo (cf.III^ Preghiera Eucaristica).

Adoriamo la SS. Trinità nei nostri cuori, dandogli onore e gloria con la nostra vita: “Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale” (Rm 12,1). Poiché celebriamo l’Eucarestia, siamo chiamati a vivere eucaristicamente : “Tutte la nostre attività, preghiere e iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita se sono sopportate con pazienza, diventano offerte spirituali gradite a Dio attraverso Gesù Cristo” (Lumen gentium, 34).

Nella Colletta a Dio Padre onnipotente ed eterno, che governa con misericordia il cielo e tutte le nazioni della terra (cf. Sap 15,1; Sal 67,5), chiediamo di ascoltare con tenerezza le orazioni del suo popolo (cf. Bar 2,14) e di elargire ai nostri giorni il dono della sua pace (cf. 1 Re 5,18; Is 26,12).

Con la Colletta Anno B riconosciamo che Dio Padre manifesta i segni della sua presenza nella Chiesa  (cf. Mt 18,20), nella liturgia (cf. At 2,46; 13,2) e nel volto dei fratelli , soprattutto i più piccoli (cf. Mt 25,31-46; Nostra aetate, 5). A Dio chiediamo la grazia di poter ascoltare, accogliere e valorizzare ogni sua parola – senza mai lasciarla cadere a vuoto con la nostra indifferenza – in modo tale da riconoscere il suo disegno universale di amore e di salvezza (cf. 1 Tm 2,3-5), diventando missionari ed annunciatori del suo Regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace (cf. Prefazio Cristo Re dell’universo).

Nella Prima Lettura (1 Sam 3,3b-10.19) ci viene presentata la vocazione di Samuele, dono di Dio ad Anna e Elkana. Samuele aveva trascorso la sua infanzia accanto al sacerdote Eli, guida intelligente e sapiente. Samuele scopre la chiamata ad essere profeta e portavoce di Dio mentre si trovava nel tempio del Signore. Lì era collocata l’arca di Dio, segno visibile della sua presenza (cf. 1 Sam 4-6), in quanto conteneva la Testimonianza, il Decalogo, scritto sulle tavole di pietra (cf. Es 25,16). Il sacerdote Eli aiuta il giovane Samuele a riconoscere la Parola di Dio , ad ascoltarla nell’ubbidienza attraverso la disponibilità umile e accogliente espressa in questi termini: “Parla, o Signore,  perché il tuo servo ti ascolta” (v.9c) . Eli offre il servizio della “direzione spirituale” o “accompagnamento vocazionale”. Egli accompagna Samuele e lo introduce alla relazione con Dio.

Samuele accolse docilmente la Parola di Dio, trasmettendola ai suoi contemporanei. Grande personaggio della storia salvifica, viene elogiato in Sir 46,13-20. Preghiamo per la nostra guida spirituale perché con prudenza e saggezza ci aiuti a renderci docili alla grazia dello Spirito Santo che ci conforma a Cristo secondo il progetto del Padre. Non possiamo essere guide per gli altri se noi per primi non accettiamo con umiltà il servizio dell’accompagnamento spirituale che ci viene offerto da altri padri nella fede.


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Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

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