Guinea, ebola colpisce ancora

Stampa

26/06/2014

SALUTE - La Caritas internazionale ha lanciato un piano di intervento del valore di 200mila dollari, per fermare la diffusione del virus ebola. L’epidemia di febbre emorragica, spesso letale, ha colpito 398 persone, solo in Guinea Conakry, secondo i dati forniti dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità). Il virus ha mietuto 264 vittime. Visto che i casi di malattia continuano ad aumentare, la Caritas, in collaborazione con l’Unicef, ha deciso di  intensificare gli interventi  di prevenzione.
 
“Prima di tutto è necessario un grande lavoro di educazione della popolazione”. Padre Matthieu Loua è il direttore della Caritas della capitale, Conakry. Avendo anche la responsabilità di coordinare gli interventi contro la diffusione del virus, è stato uno dei principali promotori di questa iniziativa: “Abbiamo 60 animatori che lavorano nelle quattro Prefetture più colpite (Faranah, Kissidougou, Gouéckédou e Macenta) ma non bastano. Ne dobbiamo coinvolgere almeno altri 50”.
 
La Caritas, in collaborazione con l’Unicef, invia questi animatori nelle città e nei villaggi a spiegare come prevenire la diffusione del virus. Prima di tutto è necessaria una corretta igiene: gli animatori hanno consegnato cloro e sapone a 14mila famiglie. Poi è necessario seguire alcune regole, quali per esempio non toccare i cadaveri. L’Oms denuncia “persistenti resistenze” da parte della popolazione locale, a seguire queste misure. Nella cultura locale, soprattutto nelle zone di foresta, i riti funerari prevedono che i parenti e tutte le persone che partecipano al lutto, stiano vicino al defunto.
 
“Nelle comunità rurali non è facile far cambiare abitudini alla gente” conferma padre Matthieu, per questo è necessario che gli animatori siano più numerosi e possano dedicare più tempo all’attività di formazione e alla prevenzione della malattia.

Davide Demichelis

Fonte: vaticaninsider, 24/06/2014

AddThis Social Bookmark Button