FMA e migranti in Cambogia

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11/07/2014

FMAGIUSTIZIA E PACE - Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Cambogia, in collaborazione con la Caritas-Cambodge e la Catholic Alliance on Charity and Development (CACD) hanno assunto un ruolo sempre più attivo nel progetto di accoglienza e inserimento al lavoro per i migranti cambogiani di ritorno dalla Thailandia, dopo l'espulsione per mancanza di documenti regolari.
Nelle ultime settimane di giugno sono stati circa 280.000 i rimpatriati, la maggioranza giovani, che sono stati accompagnati al confine di Poipet dall'esercito Thailandese.

I lavoratori provenienti dalla Cambogia, Laos e Myanmar giocano un ruolo chiave nell'economia thailandese, soprattutto nell'agricoltura e nell'industria edile, ma spesso mancano i permessi di lavoro ufficiali. I lavoratori cambogiani, di cui il 25-30% sono donne, lavorano nelle fabbriche thailandesi e nei cantieri di costruzione senza alcuna documentazione, reclutati illegalmente e di nascosto alle autorità. Tra essi il 5-7% sono anche bambini che non hanno avuto alcuna possibilità di andare a scuola in Thailandia perché impiegati a tempo pieno, come forza lavoro, nei negozi e nei luoghi di lavoro dei genitori. L'esodo dei lavoratori è iniziato quando il regime militare thailandese ha minacciato di arrestare tutti i lavoratori clandestini.

Il governo della Cambogia ha chiesto alle Organizzazioni non governative (ONG) di fornire competenze, corsi di formazione di breve durata per i rimpatriati, soprattutto giovani. Il Presidente della CACD, mons. Enrique Figaredo, SJ, le fma rappresentanti presso la CACD - Suor Leeza Kokkattu e suor Maria Elena Estacio - in comunione d'intenti con l'ispettrice, suor Teresita Garcia, e le tre comunità hanno accolto la situazione dei migranti, in particolare dei giovani, e hanno risposto ai bisogni primari di alloggio e inserimento temporaneo nei cantieri lavorativi.
Caricati sui camion, i migranti, insieme alle donne e ai bambini, sono accolti nei capannoni dai volontari delle agenzie governative e associazioni umanitarie che lavorano in Cambogia, dove vengono assistiti e assicurati delle prime necessità e poi sono riportati nelle loro città.

La situazione è precaria e sconcertante, tante volte scendendo dai camion, le madri non ritrovano i propri figli e questo genera dolore e preoccupazione. Le fma sono di grande sostegno anche a livello psicologico e continuano ad assicurare solidarietà e servizio agli ultimi.

Fonte: Salesiane di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice

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