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Bhubaneswar, le Missionarie della Carità distribuiscono cibo e vestiti ai poveri

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14/09/2017

INDIA - 0906 - Madre Teresa in Orissa 2TESTIMONIANZE - Il 5 settembre ricorreva la memoria liturgica di Madre Teresa di Calcutta. Le suore hanno portato riso, lenticchie rosse, biscotti e vestiti a 130 famiglie cristiane. L’esempio di amore concreto della Madre anche ai bisognosi delle baraccopoli.

Nel giorno in cui ricorre la memoria liturgica di Madre Teresa di Calcutta, il 5 settembre, le Missionarie della Carità dell’Orissa hanno distribuito riso, lenticchie rosse, biscotti e vestiti ai cristiani sopravvissuti ai pogrom di Kandhamal del 2008. In tutto, 130 famiglie povere che oggi vivono a Bhubaneswar. Oltre a loro, le suore di Madre Teresa hanno visitato vari slum (baraccopoli) della capitale dello Stato, dove hanno portato altri generi alimentari. In questo modo manifestano l’insegnamento di amore della Santa, che diceva sempre di andare alla ricerca dei più poveri tra i poveri.

L’arcidiocesi di Bhubaneswar ha celebrato la festa con una liturgia solenne. A presiedere la messa, mons. John Barwa, che nell’omelia ha affermato: “Santa Teresa di Calcutta è la santa più laica dell’era moderna. Possa la sua intercessione rendere tutti noi impegnati, dediti e con mente pronta a servire i poveri e i bisognosi”.

Alla cerimonia erano presenti 15 Missionarie e centinaia di fedeli. In Orissa le suore di Madre Teresa sono arrivate nel 1974. Da quella data, hanno aperto 18 case: nove per i malati, le persone abbandonate e gli anziani; sei strutture per i bambini; tre centri per la cura dei lebbrosi e dei disabili mentali. Nella sola capitale, due di questi centri: uno per anziani, malati, abbandonati, donne, bambini; nel quartiere di Janla, l’istituto si occupa della riabilitazione dalla lebbra.

Suor Shamuel, superiora della comunità a Bhubaneswar ed ex superiora regionale dell’Orissa, spiega: “Il nostro unico obiettivo è l’impegno a portare avanti il carisma di Santa Teresa di Calcutta, la nostra fondatrice. Tutte noi siamo influenzate e motivate dal suo esempio. Il suo amore, servizio, carità erano diretti in special modo verso poveri, bisognosi, svantaggiati, dimenticati, affetti da Aids, lebbrosi, malati e moribondi. È stata la campionessa dei poveri”. Il modo migliore per ricordarla nel giorno della sua festa, aggiunge, è “nutrire gli affamati, asciugare le lacrime degli afflitti, prendersi cura dei malati e dei sofferenti”.

Sour Alphius Kindo, un’altra consorella, afferma: “La sua forza stimolatrice è tra i più grandi esempi di servizio per l’umanità”. Suor Mamali Nayak conclude: “Madre Teresa è maestra di amore, impegno e dedizione”.

Fonte: asianews.it

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