Notice: Undefined index: HTTP_ACCEPT_LANGUAGE in /var/www/clients/client0/web62/web/it/includes/head.php on line 42 Scalabriniani: un’altra accoglienza dev’essere possibile
English Français Italiano Espanol
Usted puede comprar Cialis o comprar Cialis generico online. Sin embargo, comprar cialis genérico online en España contrae algunos riesgos
Left cap
Right cap
Content top cap
NOTIZIE
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra "Newsletter": ti invieremo periodicamente le principali notizie
captcha
scatfile.com

Scalabriniani: un’altra accoglienza dev’essere possibile

E-mail Stampa PDF

29/08/2017

migrantiMESSAGGI - “E’ urgente mettere in atto le risposte concrete previste per gli individui titolari di protezione internazionale e che, di fronte all’assenza dello stato, si vedono costrette a soluzioni precarie rischiando, come testimoniano i fatti di queste ore, la violazione dei loro diritti fondamentali. La presenza tra loro di numerosi minori, poi, acuisce tale situazione che, se non affrontata immediatamente, è destinata a lasciare segni indelebili sul futuro di questi piccoli”. Lo scrivono in una nota i missionari Scalabriniani dopo lo sgombero  in via Curtatone a Roma di un palazzo in cui vivevano quasi 800 rifugiati, in prevalenza eritrei ed etiopi. Lo sgombero, iniziato lo scoro 20 agosto,  è avvenuto dopo quattro anni di occupazione. Nelle ore successive molte di queste persone, tra le quali famiglie con bambini, si sono quindi accampate in piazza Indipendenza senza sapere dove andare. Questa mattina la polizia, dopo il tentativo di ieri, è tornata a farle sgomberare. Per gli Scalabriniani “è inaccettabile l'intervento della polizia che ha usato la forza per sgomberare le persone anche dalla piazza, come denuncia in queste ore abba Mussie Zerai, presidente dell'associazione Habeshia. A poco è servito sottolineare che queste persone non avessero dove andare e che meritassero di essere trattate come esseri umani. L’offerta alloggiativa, poi, consisterebbe – si legge ancora nella nota - in sessanta posti letto in un centro di accoglienza in zona Torre Maura e Boccea, per tre o quattro mesi. Una proposta che non può costituire una reale soluzione alternativa per individui che hanno bisogno di una sistemazione duratura, soprattutto in quanto si tratta di rifugiati politici di cui le autorità sono obbligate a prendersi cura. Queste persone sono vittime ancora una volta: prima in patria dalla quale sono state costrette a fuggire per sperare in una parvenza di vita migliore e degna di questo nome; e ora nuovamente qui, in Italia, dove pur in situazione regolare quanto al permesso di soggiorno, non hanno alcun tipo di garanzia quanto ad un tetto sopra la testa da chiamare casa”, concludono.

Fonte: migrantesonline.it

AddThis Social Bookmark Button
 
Content bottom cap