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Cardinale Montenegro: agli Istituti di vita consacrata, “i beni servono per la comunione e la missione della Chiesa”

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30/11/2016

simposio eco MESSAGGI - “Essere più consapevoli della nostra debolezza, dei nostri limiti, anche dei nostri errori del passato, per chiedere più aiuto, stringere più alleanze non su ciò che ‘noi’ crediamo giusto fare, ma su ciò che ci viene chiesto dalle condizioni di chi incontriamo e dalle opportunità, anche deboli, che i nostri territori fanno emergere”. È l’invito rivolto oggi dal cardinale Francesco Montenegro, presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute della Cei, intervenendo al II simposio internazionale organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (Civcsva) sul tema “Nella fedeltà al carisma ripensare l’economia”. “Non si può negare che il tema dell’amministrazione dei beni temporali rivesta una grande importanza nell’ottica ecclesiale – ha proseguito il cardinale – perché tali beni servono per la comunione e la missione della Chiesa”. Nel corso della mattinata è intervenuto anche Luigino Bruni, docente alla Lumsa, che ha parlato di come gestire le opere degli Istituti con spirito profetico. Secondo Bruni – si legge in una nota – “le opere degli Istituti di vita consacrata o sono segno che ‘dice’ il significato evangelico per cui sono nate, oppure sono vuote, manageriali”. Sulla relazione tra superiore ed economo si è invece soffermato Pierluigi Nava, docente della Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium”. “I beni di Istituti e Società – ha affermato – sono un patrimonio vivo, il cui plus valore consiste nell’essere un patrimonio condiviso di carismi personali (doni) al servizio del carisma dell’Istituto in comunione con la Chiesa”. “Pertanto – ha proseguito – se le relazioni istituzionali entrano nella ‘logica della gratuità’ sono pre-disposte al servizio del bene comune, diversamente rientrano nella ‘logica della formalità’ che svuota di senso il servizio stesso”.

Fonte: agensir.it, 26/11/2016

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