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Relazione sulla Assemblea dell’AMCG-Famiglie Carismatiche giornata del sabato 14 maggio 2016

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11/09/2016

carismaticRIFLESSIONI - “La famiglia carismatica, comprende più Istituti che si riconoscono nel medesimo carisma, e soprattutto cristiani laici che si sentono chiamati, proprio nella loro condizione laicale, a partecipare della stessa realtà carismatica” (Papa Francesco, Lettera Apostolica a tutti i Consacrati, 21.11.2014, III,1).

Accoglienza e preghiera

Nella Vigilia della Pentecoste volevamo aprire i nostri cuori all’azione dello Spirito che ha ispirato i nostri diversi Carismi per viverli in Famiglia Carismatica seguendo gli orientamenti della Chiesa. Dopo un ricordo speciale del Beato Lodovico Pavoni, per la recente notizia della approvazione del miracolo per la sua canonizzazione, ci ha guidato nella preghiera il pavoniano P. Carlo Baldessari: a partire del salmo 8 abbiamo proclamato la gloria di Dio che ha messo il suo Amore in tutte le sue creature e ci ha regalato un cuore per riconoscerlo, lodarlo e adorarlo come Maria e gli Apostoli a Pentecoste.

Saluto e presentazione

Il P. David K. Glenday, ci ha portato il saluto a nome dei Superiori e delle Superiore Generali, e ha voluto segnalare che questo incontro avviene come segno profetico tra la Plenaria della UISG e l’Assemblea della USG. Ci ha incoraggiato ad andare avanti per la strada intrapresa come Famiglie Carismatiche in cammino.

Poi la prof.ssa Donatella Acerbi, Moderatrice Laica del Comitato, ci ha presentato i diversi momenti del programma della giornata e ci ha dato precise disposizioni per l’ascolto della traduzione italiano-inglese e viceversa, traduzione a carico di Don Rory Hanly (Famiglia Pallottina) e di lei stessa.

Don Eusebio Muñoz (Famiglia Salesiana) ha fatto un servizio prezioso moderando con squisita sensibilità tutte le diverse dinamiche della numerosa Assemblea e regalandoci alla fine una bellissima sintesi della giornata.

Prima relazione

La relazione della prof.ssa Nunzia Boccia (Famiglia del Murialdo) aveva il titolo: “Famiglie Carismatiche, dalla consegna alla corresponsabilità nella custodia del carisma –sfide aperte…” La sua relazione viene pubblicata e qui raccogliamo solamente alcune sottolineature che ci hanno aiutato a percepire di più l’importanza, la bellezza e le sfide che comporta un cammino in Famiglia Carismatica.

1. Il Carisma è dono per la Chiesa e trasmettere il carisma è già missione. Il carisma è fonte di creatività per una rinnovata vita evangelica, anche il nostro parlare deve portare l’impronta caratteristica di questo dono dello Spirito. Le Congregazioni non possono definirsi solo nella logica di custodi del carisma per paura di perdere l’identità, per questo cammino si diventa custodi delle ceneri.

2. Nella Famiglia Carismatica siamo tutti fratelli e sorelle nella diversità di stati di vita, nel rispetto della vocazione e dell’identità propria. La Famiglia Carismatica è luogo comune di confronto e di crescita. Siamo compagni di viaggio sulle orme dei Fondatori. La Famiglia Carismatica facilita un cammino in comune e in comunione alla luce del carisma. Citando a Don Tonino Bello, per chiarire questo orientamento ci ha dato l’esempio del Mistero della Trinità raccontato e spiegato da un sacerdote a donne carcerate: La Trinità non è uno più uno più uno che fanno tre, ma sarebbe uno per uno per uno che fa sempre uno. Essere gli uni per gli altri. Una grande sfida davanti a noi.

3. Per camminare religiosi, religiose, laici…, la risposta richiede un cammino di formazione comune per passare della familiarità alla collaborazione, dalla appartenenza alla riconoscenza. Famiglia Carismatica non solo nel fare è il segno dell’appartenenza, non solo ospiti e invitati. Ricerca vocazionale insieme per trasmettere il carisma secondo la volontà della Chiesa è già missione. Per evitare autoreferenzialità tener in conto che siamo Famiglia di Dio prima che Famiglia Carismatica. La comunione diventa prolifica e ci saranno tante diverse vocazioni.

4. Tra le sfide ha sottolineato lo stile di Famiglia: a) il clima di famiglia si sente e si respira; formarsi alla responsabilità, formazione comune, corresponsabilità come vero senso di profezia. È un processo lento. Puntare sulla gratuità del dono, sul dire l’amore del cuore del carisma amando. Riconoscere i doni del carisma. Cammino insieme e centralità delle relazioni: Fiducia, gratuità e misericordia; b) Il Diritto aiuta, ma attenzione alla tentazione di sentirsi proprietari del carisma, rischiamo di possedere solo ceneri.

Le Famiglie Carismatiche sono chiamate a condividere ed essere segno di grazia. La Famiglia Carismatica è inclusiva, accompagna e si preoccupa di come formare insieme. La Famiglia Carismatica perfetta non esiste, per questo evitare il copiare ed il solo imitare gli altri. Ogni Famiglia Carismatica ha la sua propria identità ed è unica. Possiamo vivere in comunione, formarci insieme ed essere sempre creativi. E come San Giuseppe avere dei sogni per metterli in pratica secondo la volontà del Signore. Questa relazione della Prof.ssa Nunzia è anche una testimonianza entusiasmante sul futuro radioso che si presenta nella Chiesa per le Famiglie Carismatiche.

Lavoro degli 11 Gruppi e assemblea

Le domande per i lavori dei Gruppi chiedevano di segnalare alcuni nodi più importanti nel cammino delle Famiglie Carismatiche, cose molto concrete e pratiche:

Gruppo 1.- Non restare fuori della concretezza e della realtà, puntare sulla corresponsabilità; Gruppo 2.- Corresponsabilità; Gruppo 3.- Nel puntare sulla corresponsabilità, passare dal fare all’essere e al progettare insieme; Gruppo 4.- Non escludere. Come poter andare aldilà delle configurazioni giuridiche? Assecondare la fantasia dello Spirito. Non voler possedere i carismi; Gruppo 5.- Corresponsabilità. Motivare a formare Famiglie Carismatiche. La difficoltà a comunicare nelle Famiglie Carismatiche grandi: come comunicare? Formazione e missione condivisa; Gruppo 6.- Accompagnamento nella formazione dei laici. Formare i religiosi: conversione alla corresponsabilità, alla multiculturalità; Gruppo 7.- Imparare a vivere in comunione i carismi. Corresponsabilità. Come elaborare o superare le resistenze?; Gruppo 8.- I laici sono parte integrante del carisma. Promuovere Famiglie Carismatiche inclusive. Corresponsabilità. Bellezza di stare insieme in Famiglia Carismatica; Gruppo 9.- Le Famiglie Carismatiche hanno lunga storia. La struttura blocca la creatività. Per il Battesimo tutti siamo Famiglia di Dio. Corresponsabilità nella specificità. Camminare insieme; Gruppo 10.- Trasmettere con la testimonianza. Aperti alle nostre radici a partire del Battesimo (dialogo, convivenza, familiarità tra noi…); Gruppo 11.- Condividere… fatica, resistenza (clericalismo e fratismo). Resistenze… Tentazione di fare cerchio attorno al proprio carisma (autoreferenzialità). Stupirci alla scuola del Maestro e dello Spirito. Condivisione e formazione. Aprire oltre la propria Famiglia Carismatica per tutti sentirci Chiesa oggi nel mondo attuale.

La relatrice ha voluto essere accanto a queste risposte dei Gruppi: Ha parlato delle resistenze dei religiosi e della passività nei laici. Il cambiamento verso la corresponsabilità trova difficoltà nella mentalità dei laici. Non sono solo i religiosi quelli che formano alla Famiglia Carismatica, ma ci formiamo insieme alla Famiglia Carismatica. Nel rispetto della natura delle nostre vocazioni, mettersi accanto, formazione reciproca. La Prof.ssa Nunzia Boccia ha sottolineato il mettersi accanto nella formazione (non davanti ne indietro). In quanto alle nuove sfide ci ha ricordato che i Fondatori hanno agito secondo il loro tempo e che oggi avrebbero fatto d’accordo a quanto lo Spirito chiede oggi. Ha messo in guardia della autoreferenzialità che può essere una tentazione per laici. La formazione carismatica ai laici: “rivoluzione copernicana”. Partecipazione economica nel contesto della corresponsabilità. Ha continuato a sottolineare la Famiglia Carismatica inclusiva, la corresponsabilità, progetto in comune e in comunione, compartecipazione. Nella descrizione del carisma (Famiglia Carismatica) ha preferito all’immagine dei circoli concentrici l’immagine dell’albero con tanti rami. Ha letto il fatto della diminuzione delle vocazioni (in Occidente) citando la Parola del Signore: “Non è così…, ricordatevi…”- c’è il bisogno di ascoltarlo oggi nei segni allo Spirito. Ha invitato ad aprire porte e finestre soprattutto nelle nostre teste. Di nuovo ha ricordato che l’essere battezzati ci porta ad una missione importante. Invoca una rivoluzione fatta in radice aprendo le porte allo Spirito: “Ognuno essere matita nelle mani di Dio”. Essere accanto, ma anche per il mondo… per andare a tutto il mondo.

Incontro della Commissione dell’AMCG-Famiglie Carismatiche

La Commissione responsabile di guidare nel cammino delle Famiglie Carismatiche ha approfittato per fare un breve incontro (dalle 11’20 alle 12’00). Nell’ordine del giorno aveva due punti: a) Completare i numeri del Regolamento (con minime strutture) approvato ad experimentum fino alla sessione autunnale che quest’anno è prevista per i giorni venerdì-sabato, 4-5 di novembre. È competenza dell’Assemblea approvare il Regolamento della AMCG-Famiglie Carismatiche; b) Iniziare la preparazione della Due Giorni di Novembre 2016. Il Comitato ha indicato alcune possibilità orientative per il 4-5 di novembre e la Commissione ha invitato a continuare la preparazione per poi a settembre poter preparare più dettagliatamente l’ordine del giorno. È interessante vedere i rappresentanti delle diverse Famiglie Carismatiche (laici, religiosi e religiose) nella stessa Commissione sentirsi corresponsabili, dialogando e prendendo delle decisioni insieme a favore del processo delle Famiglie Carismatiche in cammino.

Seconda relazione

Il Prof. P. Sergio La Pegna (Famiglia Dottrinaria) ci ha presentato una relazione sotto il titolo: “La comunione delle vocazioni religiose e laicali nelle Famiglie Carismatiche e nella Chiesa”. Ci ha fatto presentato una bella e ampia panoramica di quanto vissuto nella Chiesa a partire del Concilio Vaticano II, sottolineando dei passaggi della Costituzione Apostolica Gaudium et Spes e del Decreto sull’Apostolato dei Laici Apostolicam Actuositatem. Poi, ci ha illustrato su quanto si riferisce alla relazione religiosi e laici nel nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) e nei diversi Sinodi sui Laici (1987), sui Sacerdoti (1990) e sulla Vita Consacrata (1994) e soprattutto nelle conseguenti esortazioni apostoliche. Non sono mancati i riferimenti al documento della CIVCSVA Vita Fraterna in Comunità (1994), all’Esortazione Apostolica Vita Consecrata (1996) e al documento della CIVCSVA Ripartire da Cristo (2002). Abbiamo potuto costatare un cammino in progressione che porta verso il momento che ora si presenta a noi nella Chiesa nella promozione delle Famiglie Carismatiche. Ha fatto ripetutamente riferimento al canone 303 che parla dei Terzi Ordini, presentati anche con altri nomi, che sono delle Associazioni vincolate e legate in modo speciale agli Istituti Religiosi e che partecipano e vivono il carisma come laici. P. Sergio ha puntualizzato che nell’attuale Codice di Diritto Canonico non si usa la parola carisma e, nel can. 303, è stata sostituita con la parola spirito. Fino al Papa Francesco si parlava spesso di Famiglie Spirituali, invece lui, nella sua Lettera ai Consacrati per l’Anno della Vita Consacrata (21/11/2014) parla ripetutamente di Famiglie Carismatiche.

Un altro elemento che il relatore ha ripetuto ed ha chiarificato, lo formulava così: “La comunione non è confusione”. Questa luce ha cercato di applicarla alle Famiglie Carismatiche. Nelle Famiglie ci sarà emulazione nel vivere il carisma e nel testimoniarlo, ma ciascuno a partire dal suo proprio stato di vita. Poi, un’altra puntualizzazione l’ha presa dal documento Vita Fraterna in Comunità, precisamente dal n. 70 sotto il titolo Un nuovo rapporto con i laici: “L'ecclesiologia conciliare ha messo in luce la complementarità delle differenti vocazioni nella Chiesa chiamate ad essere insieme testimoni del Signore risorto in ogni situazione e luogo. L'incontro e la collaborazione tra religiosi, religiose e fedeli laici in particolare, appare come un esempio di comunione ecclesiale e allo stesso tempo potenzia le energie apostoliche per l'evangelizzazione del mondo… La collaborazione e lo scambio di doni diventa più intenso quando gruppi di laici partecipano per vocazione, e nel modo loro proprio, nel seno della stessa famiglia spirituale, al carisma e alla missione dell'istituto. Si instaureranno allora, relazioni fruttuose, basate su rapporti di matura corresponsabilità e sostenute da opportuni itinerari di formazione”.

P. Sergio La Pegna ha cercato di fare il passaggio che oggi si richiama in continuazione: “Dalla collaborazione alla corresponsabilità”. Per fare questo passaggio si è servito dal n. 31 del documento della CIVCSVA Ripartire da Cristo. Poi ci ha parlato dei diversi modi di Associazione, con personalità giuridica o senza, pubbliche o private. Il campo è aperto allo Spirito che guida che ci orienta nell’oggi della Chiesa e del mondo: “Oggi non pochi Istituti, spesso in forza delle nuove situazioni, sono pervenuti alla convinzione che il loro carisma può essere condiviso con i laici. Questi vengono perciò invitati a partecipare in modo più intenso alla spiritualità e alla missione dell'Istituto medesimo. Si può dire che, sulla scia di esperienze storiche come quella dei diversi Ordini secolari o Terz'Ordini, è iniziato un nuovo capitolo, ricco di speranze, nella storia delle relazioni tra le persone consacrate e il laicato” (Esortazione Apostolica Vita Consecrata, 1996, 54). P. Sergio ci ha detto che è l’ora di non mollare davanti alle difficoltà, ma di continuare a discernere e gestire i segni dello Spirito ai nostri giorni in ognuna della Famiglie Carismatiche. Il processo ecclesiale sembra lento ma come possiamo percepire anche nei diversi documenti a partire del Concilio Vaticano II esiste un processo che va incanalando il lavoro, le forze, gli entusiasmi, gli orizzonti nella direzione delle Famiglie Carismatiche. Approfittiamo dei tanti segni, storie e testimoni che ci sono anche attualmente nelle nostre Famiglie Carismatiche per divulgarli, farli vedere come dice il Vangelo: “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte,né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli (Mt 5, 14-16).

Terza relazione e testimonianza

Sr. Bo?ena Olszewska (Famiglia Pallottina): “Nel contesto della famiglia Carismatica: esperienze di comunione e missione condivisa nel carisma”. La relatrice ha centrato le sue esperienze di comunione e missione condivisa sulla Famiglia nata dal carisma di San Vincenzo Pallotti e ci ha raccontato diverse e molto suggestive esperienze a partire dell’esperienza del fondatore: Riaccendere, ravvivare, diffondere con tutti i mezzi a disposizione la fede e la carità viene ad essere un moto che sta alla base del cammino di vita di San Vincenzo Pallotti e dell’Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC). Da soli, non riusciamo a produrre dei frutti tanto attesi, ma in unione tutto cambia e i frutti si fanno abbondanti e così l’Unione dell’Apostolato Cattolico dal 1835 cerca di coinvolgere persone dei diversi stati di vita nella Chiesa nell’Evangelizzazione. Tante le ispirazione che oggi vengono dai laici.

Alle volte una iniziativa grande proviene da una piccola cosa. Sr. Bo?ena si è servita del power point per coinvolgerci nelle diverse esperienze che realizza anche oggi la Famiglia Pallottina in 47 paesi del nostro mondo. Lei insisteva con forza e convinzione che c’è tanto bisogno di cose semplici per combattere l’indifferenza e ci ha mostrato delle attività apparentemente solo sociali, ma con una immensa carica di umanità e di amore incondizionato, in luoghi diversi del mondo con persone in difficoltà. (Di passaggio ha ricordato una di queste semplici attività a Roma, tutti i venerdì alle ore 20’30, vicino a Ponte Sisto, nella Chiesa di S. Salvatore in Onda). I riferimenti alle tante e diverse opere apostoliche presentate erano accompagnate dal motto proprio ereditato dal cuore di San Vincenzo Pallotti: “Niente per obbligo, tutto per amore”. Ed è stato questo motto che ha guidato le parole e la testimonianza di Sr. Bo?ena, ci ha fatto sentire la bellezza del vivere e del agire in Famiglia Carismatica, quando si ama come Gesù.

Cercando una sintesi della giornata e preghiera conclusiva

A Don Eusebio Muñoz toccava secondo il programma non solo il moderare l’Assemblea ma pure il fare una sintesi della giornata. Ha impostato la sua sintesi su questa domanda: Perché il cammino delle Famiglie Carismatiche continui in progressione, cosa fare? Ed ecco alcune risposte alla domanda: 1. Centralità della formazione integrale. Risposte alle sfide attuali; 2. Quali gli elementi dell’esperienza di quest’oggi? a) Valore di questa condivisione carismatica: abbiamo bisogno di comunicare; b) Siamo capaci di creare a partire della formazione insieme, dei momenti d’incontro e condivisione; c) Creare delle minime strutture per facilitare il processo come Famiglie Carismatiche; d) Promuovere le missioni in comune, lavorando insieme, promovendo iniziative: cosa facciamo?; e) Pregare, pregare insieme, non è solo essere capaci di fare. Dio fa il cammino con noi. Il Vaticano II ci ha messo in cammino nel seno del Popolo di Dio e dell’umanità intera, riscoprire la vocazione Battesimale (importantissimo oggi). Pregare insieme con i nostri gruppi; f) Il nostro incontro viverlo come paradigma: ambiente positivo, ambiente per crescere insieme (laici, religiose, religiosi, sacerdoti); andare aldilà di ogni pregiudizio e crescere nella fiducia e nella comunione tra noi; g) Portare queste esperienze ai nostri diversi Istituti e Associazioni e condividerle come orientamenti verso il futuro. Personalmente credo –ha detto Don Eusebio- che questo è il momento dei laici nelle Famiglie Carismatiche, con gioia aiutiamoci tutti. Poi ha ringraziato a tutti quanti hanno collaborato nello svolgersi di questa giornata.

Per concludere il P. Carlo Baldessari (Famiglia Pavoniana) ci ha fatto ringraziare al Signore con un bel canto.

Vieni, Spirito Santo, ai cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore, alleluia, alleluia!!!

In comunione di preghiera. Fraternamente.

A nome del Comitato,

Sr. Fiorella Gargano (Famiglia Figli della Chiesa)

Prof.ssa Donatella Acerbi (Famiglia Pallottina)

P. Isidoro Murciego (Famiglia Trinitaria)

Assemblea dell’AMCG-Famiglie Carismatiche, sabato 14 maggio 2016

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