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La festa del Cuore di Gesù e il 50° della Casa Generalizia di Roma

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13/06/2016

sacro cuore festaVITA CONSACRATA - Quest’anno, in coincidenza con la festa del Sacro Cuore di Gesù, al quale l’Istituto comboniano è consacrato, è stato celebrato anche il cinquantesimo anniversario dell’apertura della Casa Generalizia di via Lilio a Roma. Per celebrare l’evento, il 3 giugno, le tre comunità della Curia hanno invitato il vescovo ausiliare della diocesi di Roma, Mons. Paolo Loiudice, gli scolastici di Casavatore e gli amici romani. I missionari hanno ricordato persone e avvenimenti, ringraziato il Signore per la sua presenza e la sua protezione e rinsaldato i legami di amicizia con le persone che li hanno accompagnati nel loro servizio missionario alla Chiesa che Dio ha affidato loro. Mons. Loiudice ha presieduto la celebrazione eucaristica. L’evento si è concluso con un rinfresco cui tutti hanno partecipato. Per far memoria di questi cinquanta anni, 1966-2016, è stata fatta una piccola mostra fotografica, con un libretto di presentazione che è stato distribuito ai presenti.

La Solennità del Cuore di Gesù e il 50° della Casa Generalizia di Roma sono stati preparati da un triduo di preghiera, guidato da P. David Glenday, sul tema “La casa costruita bene (Lc 6,48): casa del Signore, casa nostra”. Le riflessioni di ogni giorno hanno seguito una sequenza tematica. Il primo giorno sull’incontro: “Oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5), casa nostra, dove Gesù entra. Il secondo sull’ascolto: “Seduti ai piedi del Signore” (Lc 10,39), casa nostra, dove Gesù rimane. E, l’ultimo giorno, sull’uscita: “Quel giorno Gesù uscì di casa” (Mt 13,1), casa nostra, da dove Gesù parte.

Il 3 giugno, alla fine della Santa Messa, P. Jeremias dos Santos Martins, vicario generale, ha parlato a nome del Consiglio Generale e delle comunità della Curia per ringraziare della presenza di tutti a questa duplice festa. P. Jeremias ha detto: “Cari amici tutti: a nome delle tre comunità della Curia e del Consiglio Generale, vogliamo ringraziarvi per la vostra presenza oggi con noi in questa duplice festa: la solennità del Cuore di Gesù, patrono principale del nostro Istituto, Missionari Comboniani del Cuore di Gesù, e i 50 anni della nostra presenza a Roma (EUR). In questa casa, infatti, siamo presenti dal 1966.

Ringraziamo in modo particolare il nostro vescovo Mons. Paolo Loiudice, che ha accettato di essere con noi in questa celebrazione. Siamo molto contenti della sua presenza e delle sue parole di stimolo missionario. La sua presenza, Monsignore, ci dice che siamo parte integrante di questa Chiesa locale e che vogliamo essere una presenza missionaria non all’esterno della Chiesa ma come membri effettivi di essa, arricchendola con il nostro carisma di missionari comboniani.

Ringraziamo la Superiora Generale delle missionarie comboniane, Madre Luzia Premoli, tutte le comboniane qui presenti oggi e tutte quelle che hanno lavorato per tanti anni in questa comunità. Dall’inizio di questa casa le suore comboniane sono state sempre una presenza femminile missionaria molto cara a tutti noi. Siamo loro veramente molto riconoscenti.

Ringraziamo anche P. José de Jesús Villaseñor Gálvez e i nostri scolastici che sono venuti da Napoli, Casavatore, per essere con noi in questa festa. Agli inizi la casa di formazione era qui, in questa casa. Solo nel 2006 lo Scolasticato è stato trasferito da Roma a Napoli. Oggi sono qui con noi. La vostra presenza ci rallegra e ci ringiovanisce! Grazie per essere venuti e per avere animato l’Eucarestia con i canti.
Vogliamo dire un grande grazie a tutti i nostri lavoratori, che danno tanto di se stessi/e e sono sempre attenti ad aiutare in tanti servizi importanti nella vita di questa casa. Grazie per il vostro lavoro e la vostra amicizia.

Vogliamo ringraziare Dio per P. Giovanni Munari, provinciale d’Italia, e per tutti i missionari comboniani della provincia d’Italia. Ringraziamo tutti i missionari che sono passati in questa casa, che hanno lasciato qui la loro impronta in tanti modi. Ringraziamo quelli che sono venuti da altre comunità comboniane. Una parola particolare a tutti i membri di questa comunità che hanno tanto lavorato perché questa festa fosse possibile.

Perché nessuno venga dimenticato, voglio dire a tutti un grande grazie per la vostra presenza, la vostra amicizia, la vostra preghiera e l’aiuto materiale. Voi siete parte di questa famiglia comboniana. Da parte nostra, oltre ad essere riconoscenti vi auguriamo ogni benedizione di Dio nella vostra vita e vi assicuriamo della nostra preghiera.

Chiediamo anche la vostra preghiera per noi. Come Comboni, diciamo: “il Cuore di Gesù sia il centro di comunicazione tra noi e voi” (S 5869)”.

Fonte: comboni.org, 10/06/2016

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