Notice: Undefined index: HTTP_ACCEPT_LANGUAGE in /var/www/clients/client0/web62/web/it/includes/head.php on line 42 Catechesi mistagogica della I Domenica di Avvento/ C
English Français Italiano Espanol
Usted puede comprar Cialis o comprar Cialis generico online. Sin embargo, comprar cialis genérico online en España contrae algunos riesgos
Left cap
Right cap
Content top cap
NOTIZIE
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra "Newsletter": ti invieremo periodicamente le principali notizie
captcha
scatfile.com

Catechesi mistagogica della I Domenica di Avvento/ C

E-mail Stampa PDF

27/11/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.


Vieni, Signore Gesù


Come Popolo di Dio iniziamo un nuovo anno liturgico, un anno di grazia che il Padre misericordioso corona con i suoi benefici, rendendoci partecipi dei misteri, ossia della  vita, passione, morte e risurrezione del suo Figlio Gesù Cristo, convocandoci nelle domeniche e nelle grandi feste per l’ascolto della Parola e per la celebrazione dell’Eucarestia, mediazioni fondamentali dello Spirito Santo. Riviviamo il mistero di Cristo a partire dall’attesa della  sua incarnazione sino al suo ritorno glorioso per crescere nella sua sequela, diventando conformi a Lui.

Celebriamo il nostro capodanno liturgico con l’odierna I Domenica di Avvento. La Chiesa Sposa attende, invoca e spera la venuta del Signore e Sposo.  Il Verbo di Dio è già venuto nell’umiltà della nostra natura umana quando si è fatto uno di noi, portando a compimento la promessa antica della salvezza. Viene a noi ogni otto giorni, quando la Chiesa celebra l’Eucarestia; viene nei segni dei tempi che manifestano la sua consolante presenza in mezzo a noi; viene in ogni uomo e in ogni tempo, perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nella carità la beata speranza del suo regno. Verrà di nuovo nella gloria alla fine della nostra vita e soprattutto alla fine dei tempi nello splendore della gloria, chiamandoci a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa .

Accogliamo il dono dell’Avvento meditando il discorso di s. Bernardo, abate:” Fratelli, celebrate come si conviene, con grande fervore di spirito l’Avvento del Signore, con viva gioia per il dono che vi viene fatto e con profonda riconoscenza per l’amore che vi viene dimostrato. Non meditate però solo sulla prima venuta del Signore, quando egli entrò nel mondo per cercare e salvare ciò che era perduto, ma anche sulla seconda, quando ritornerà per unirci a sé per sempre…”Il Salvatore trasfigurerà” con la sua venuta “il nostro misero corpo per conformarlo al suo glorioso” solo se già prima troverà rinnovato e conformato nell’umiltà al suo il nostro cuore. Per questo dice: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). Considera in queste parole la doppia specie di umiltà, quella di conoscenza e quella di volontà. Quest’ultima qui viene chiamata umiltà di cuore. Con la prima conosciamo il nostro niente, come deduciamo dall’esperienza di noi stessi e della nostra debolezza. Con la seconda rifiutiamo la gloria fatua del mondo. Noi impariamo l’umiltà del cuore da colui che “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,7), da colui che quando fu ricercato per essere fatto re, fuggì; invece quando fu ricercato per essere coperto di oltraggi e condannato all’ignominia e al supplizio della croce, si offrì di propria spontanea volontà” .

Ringraziamo Dio Padre che ha realizzato le promesse di bene inviandoci il Salvatore, nato dalla discendenza di Davide, preannunciato nell’Antico Testamento dal profeta Geremia . Cristo, che ristabilisce la giustizia sulla terra portandoci la sua santità, ci libera dal peccato riconciliandoci con il Padre. Egli è il germoglio giusto, il Re, Sacerdote, Uomo, Dio, Servo, Capo, Signore, Messia, Pastore, la nostra speranza, il nostro futuro. Rimaniamo permanentemente alla sequela del divino Maestro per essere anche noi germogli di pace e di giustizia, segni della civiltà dell’amore, collaborando con Lui alla costruzione della storia secondo i suoi desideri.

Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat


 

AddThis Social Bookmark Button
 
Content bottom cap