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Catechesi mistagogica della XXI domenica del Tempo ordinario /B

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21/08/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale".

 

Gesù ci ha scelti. Scegliamo anche noi di stare con Lui!

Al Signore Gesù che ci chiama per nome invitandoci alla sua Cena in questo giorno a Lui consacrato, rispondiamo: “eccomi”, riconoscendo che abbiamo continuamente bisogno del suo aiuto. Infatti, entriamo nei divini misteri acclamando con il salmista:”Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi: mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido”. 

Attorno all’altare del Signore prendiamo coscienza che siamo “santa assemblea”, ovvero “stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo della conquista”  di Cristo che con l’unico e perfetto sacrificio della sua croce ci ha fatto passare dal potere delle tenebre alla luce del suo Spirito. Celebriamo, allora, con esultanza l’opera redentrice della misericordia del Signore, impegnandoci a corrispondere alla  grazia ricevuta amando i comandamenti del Signore e desiderando ciò che egli ci promette, “perché fra le vicende del mondo  là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia” . 

Il Padre, che nella frazione del pane concede alla sua Chiesa i doni dell’unità e della pace , ci renda forti e generosi nel suo amore ,  perché nessuna parola umana ci allontani da Cristo,  unica fonte di verità e di vita . 

In ogni celebrazione eucaristica domenicale rinnoviamo le Promesse battesimali nell’Atto penitenziale e nella Professione della fede (Credo). Siamo invitati a scegliere il Signore Gesù, rinunciando agli idoli di questo mondo, che sono il potere, la sensualità, il denaro. Memori del nostro Battesimo, rinunciamo a satana, a tutte le sue opere e seduzioni e crediamo fermamente nel Padre Creatore, nel suo Figlio Gesù Cristo Salvatore e nello Spirito Santificatore per avere la vita eterna. 

Serviamo il Signore che ci libera

Nell’Antico Testamento l’autore sacro del Libro di Giosuè  ci ha presentato la grande assemblea di Sichem, ove si rinnova l’alleanza fra Dio e Israele, dopo aver passato il Giordano- figura del Battesimo che ci fa passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio- ed essere entrati nella  terra promessa. Giosuè esorta il popolo a compiere una scelta radicale: servire il Signore che lo ha liberato dalla schiavitù d’Egitto e  lo ha assistito paternamente nel deserto, o servire gli dei che i padri adoravano prima della vocazione di Abramo o gli dei degli Amorrei. Giosuè con tutta la sua casa dà l’esempio, affermando di voler servire il Signore. Anche gli israeliti decidono di restare fedeli al  Signore, rinnovando la propria fede in Lui e il patto-alleanza contratto con Lui.

Oggi tutti noi siamo esortati dalla Parola a dire liberamente il nostro “Amen”, il nostro “sì” a Dio, che tende l’orecchio al nostro grido di aiuto, ci ascolta, ci libera dalle nostre angosce, è vicino a chi ha il cuore spezzato, salva gli spiriti affranti, custodisce le nostre ossa, riscatta la vita dei suoi servi . Siamo i patners di Dio, i suoi interlocutori, i suoi amici. Egli ama dialogare con noi, come ci ricorda Papa Francesco nella Laudato si’ al n. 81:” L’essere umano, benché supponga anche processi evolutivi, comporta una novità non pienamente spiegabile dall’evoluzione di altri sistemi aperti. Ognuno di noi dispone in sé di un’identità personale in grado di entrare in dialogo con gli altri e con Dio stesso. La capacità di riflessione, il ragionamento, la creatività, l’interpretazione, l’elaborazione artistica ed altre capacità originali mostrano una singolarità che trascende l’ambito fisico e biologico.

La novità qualitativa implicata dal sorgere di un essere personale all’interno dell’universo materiale presuppone un’azione diretta di Dio, una peculiare chiamata alla vita e alla relazione di un Tu a un altro tu. A partire dai testi biblici, consideriamo la persona come soggetto, che non può mai essere ridotto alla categoria di oggetto”.

Leggi la catechesi completa


Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

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