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Catechesi mistagogica della XI Domenica del Tempo ordinario /B

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13/06/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.

“Dio è presente nella storia e ci prepara un nuovo futuro”

Ogni domenica, pasqua settimanale, celebriamo solennemente l’Eucarestia, fonte e culmine, radice e cardine, cuore e centro della vita e della missione della Chiesa. Essa, come Gesù, evangelizza tra rifiuti, ostacoli e difficoltà, che suscitano la preghiera del salmista, con cui ci introduciamo nei divini misteri: “Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza” . Con questa orazione esprimiamo la nostra fiducia nel Signore nei pericoli che incontriamo quotidianamente nella nostra missione. A Dio, fortezza di chi spera in Lui, chiediamo con il cuore in mano di accogliere benigno le nostre suppliche, consapevoli che senza di lui non possiamo far nulla. Invochiamo il suo aiuto e il soccorso della sua grazia  , che ci viene elargito nell’Eucarestia. In essa presentiamo a Dio il pane e il vino, dono suo e frutto della terra e del nostro lavoro, e gli rendiamo grazie. Egli con la potenza dello Spirito Santo li trasforma nel sacramento del Corpo e del Sangue del suo Figlio, che ci rinnova e ci sostiene nel corpo e nello spirito . La partecipazione al sacramento dell’altare ci unisce al Crocifisso Risorto ed edifica la sua Chiesa nell’unità e nella pace . La nostra unione con Cristo è piena ed efficace se siamo fedeli ai suoi comandamenti, così da piacergli nelle intenzioni e nelle opere.

Ringraziamo il Padre che nella liturgia della Parola a piene mani semina nel nostro cuore il germe della verità e della grazia e chiediamogli di poterlo accogliere con umile fiducia, coltivandolo con pazienza evangelica, coscienti che, quando la sua Parola fruttifica in noi c’è più amore e giustizia . Quanto viene proclamato dall’ambone è realizzato sull’altare nella liturgia eucaristica. Infatti, sulla mensa eucaristica la Parola di Dio si fa sacramentalmente cibo di vita e bevanda di salvezza per noi suoi discepoli. Nutriti dalla Parola e dal Pane di vita, lasciamoci plasmare dallo Spirito Santo perché ci renda giusti che fioriscono come palma, facendoci crescere come cedro del Libano. Piantati nella casa del Signore, fioriremo negli atri del nostro Dio  , come i santi del paradiso, nostri amici e modelli di vita.

Fin dall’AT fu preannunciato il divino seminatore, Gesù Cristo , nostra speranza, che ci dà la vita eterna. Il profeta Ezechiele, divinamente ispirato, offre un oracolo messianico agli israeliti che si trovavano in esilio a Babilonia dal 597 a.C. a causa di Nabucodonosor. Dio coglie dalla cima del cedro- che è la dinastia davidica - un ramoscello, cioè un discendente, il Messia, “figlio di Davide”, e lo fa crescere fino a renderlo un albero maestoso, immagine del Regno divino. Noi siamo gli uccelli del cielo che trovano rifugio sui rami del magnifico cedro  che è Gesù Cristo, Regno di Dio vivente in mezzo a noi. Il suo Regno è tale che non tramonterà mai, perché Regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace. Egli rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili, come canta Maria nel Magnificat .

In virtù del sacramento del Battesimo abbiamo accolto il Verbo di Dio, seme divino che ci ha fatti figli di Dio, facendoci rinascere a vita nuova dall’acqua e dallo Spirito Santo, introducendoci nel suo Regno.  Attorno alla mensa del Signore riscopriamo la nostra identità di battezzati, “rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della Parola di Dio viva ed eterna” . La Parola della grazia opera meraviglie in coloro che l’accolgono con fede. Il Regno di Dio seminato nei nostri cuori cresce per virtù propria attraverso vie non completamente note, avvolte da un silenzio misterioso. Lasciamoci trafiggere il cuore dalla Parola di Dio che è spirito e vita . Essa ha una forza propria che produce frutti di vita nuova, pur restando celata nell’intimità della coscienza, essendo germe di vita che ci dà la possibilità di agire secondo la volontà di Dio.

L’evangelista Marco, che scrive negli anni ’70 quando i cristiani cominciavano ad essere perseguitati, presenta due parabole raccontate da Gesù alla folla per annunciare il mistero del Regno di Dio o regno dei cieli o Vita eterna, che si identifica con la sua persona, i suoi gesti e le sue parole. La prima è la parabola del seme che, gettato nella terra da un contadino paziente, germoglia e cresce da solo, fino a giungere alla sua piena maturazione, che consente la mietitura. Nel libro del profeta Gioele  la mietitura è immagine del giudizio finale collegato al ritorno del Signore, che sarà preceduto dall’evangelizzazione universale . La seconda parabola è quella del granello di senape, il più piccolo di tutti i semi, che si sviluppa fino a diventare un’enorme albero sui cui rami gli uccelli del cielo fanno il nido . Con queste due parabole Gesù vuole esortare la sua comunità messianica a vivere la missione evangelizzatrice all’insegna della pazienza e della speranza, seminando la sua Parola operosamente e silenziosamente, senza mai dimenticare che Lui porterà a compimento l’opera che ha iniziato servendosi di collaboratori, piccoli, deboli e a volte disprezzati .   

S. Pier Crisologo afferma: “Cristo è il Regno dei cieli, lui che, come un granello di senape mandato nel giardino di un corpo verginale, crebbe in tutto il mondo nell’albero della croce, e un grande sapore diede il suo frutto, quando fu consumato dalla passione, che qualunque cosa è stata insaporita e condita dal suo vivificante contatto”.


Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

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