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Catechesi mistagogica della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo /B

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06/06/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.

Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

L’odierna festa fu estesa a tutta la Chiesa da Papa Urbano IV nel 1264 con la Bolla “Transiturus de hoc mundo”, a motivo di un miracolo eucaristico avvenuto a Bolsena e per insistenza di santa Giuliana di Liegi, monaca agostiniana, di cui parlò Benedetto XVI all’udienza generale del 17.11.2010 in questi termini: “A sedici anni ebbe una prima visione, che poi si ripeté più volte nelle sue adorazioni eucaristiche. La visione presentava la luna nel suo pieno splendore, con una striscia scura che la attraversava diametralmente. Il Signore le fece comprendere il significato di ciò che le era apparso. La luna simboleggiava la vita della Chiesa sulla terra, la linea opaca rappresentava invece l’assenza di una festa liturgica, per l’istituzione della quale era chiesto a Giuliana di adoperarsi in modo efficace: una festa, cioè, nella quale i credenti avrebbero potuto adorare l’Eucaristia per aumentare la fede, avanzare nella pratica delle virtù e riparare le offese al Santissimo Sacramento” .

Gesù istituì l’Eucarestia durante la Cena pasquale, come ci ricorda s. Marco . S. Beda il Venerabile sottolinea che “in questa notte in cui l’agnello era immolato, consegnò ai suoi discepoli i misteri della sua carne e del suo sangue da celebrare…. Il pane rafforza il corpo, il vino invece opera come il sangue nella carne: il primo si riferisce misticamente al corpo di Cristo, il secondo si riferisce al sangue. In realtà poiché bisogna che noi rimaniamo in Cristo e Cristo in noi, è mescolata al vino del calice del Signore dell’acqua” .

L’Eucarestia è il rendimento di grazie per eccellenza della Chiesa al Padre per il suo disegno d’amore che ha realizzato nel suo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza. È il sacramento del Corpo donato e del Sangue versato di Cristo, nato dalla vergine Maria. È il memoriale della sua Pasqua, celebrazione della sua passione, morte e risurrezione. È memoria-presenza dell’unico sacrificio della croce del Signore che si è compiuto una volta per tutte, come afferma l’autore della Lettera agli Ebrei: “Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna” . Come una volta nel deserto del Sinai il sangue della vittima animale - versato sull’altare, segno della presenza di Dio, e sugli israeliti, per indicare una comunione di vita- sigillava l’antica alleanza fra Dio e Israele , così il sangue di Gesù, vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo, sigilla la nuova l’alleanza In Cristo sacerdote-vittima, immolatosi sulla croce per eliminare il peccato, riceviamo l’eredità eterna che ci è stata promessa , ovvero la nostra partecipazione alla vita di Dio da figli, grazie a Cristo che ci nutre nell’Eucarestia.

Nel nostro pellegrinaggio verso la casa del Padre siamo sostenuti e fortificati dal Corpo e Sangue di Cristo, “fiore di frumento e miele di roccia” .
Celebrando l’Eucarestia annunciamo la morte del Signore, proclamiamo la sua resurrezione, nell’attesa della sua venuta . Essa è “ il sacrificio della nuova alleanza” , il sacrificio pasquale della nostra salvezza, il sacrificio conviviale del Signore nostro Gesù Cristo, unico, sommo, eterno sacerdote - mediatore fra Dio Padre e l’umanità, Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Nell’Eucarestia il Crocifisso Risorto si fa nostro contemporaneo, rendendosi presente veramente, realmente, sostanzialmente in corpo, sangue, anima e divinità sotto le specie del pane e del vino consacrati. Il suo Corpo per noi immolato sull’altare della croce ci è donato come cibo-pane di vita eterna; il suo Sangue per noi versato in remissione dei peccati ci è donato come bevanda che ci redime da ogni colpa.


Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat

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