English Français Italiano Espanol
Usted puede comprar Cialis o comprar Cialis generico online. Sin embargo, comprar cialis genérico online en España contrae algunos riesgos
Left cap
Right cap
Content top cap
NOTIZIE
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra "Newsletter": ti invieremo periodicamente le principali notizie
captcha
scatfile.com

Catechesi mistagogica della solennità dell’Ascensione del Signore/B

E-mail Stampa PDF

15/05/2015

SPIRITUALITÀ - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.


   La festa della speranza cristiana

Contempliamo il mistero dell’Ascensione del Signore alla luce di At 1,1-11. 

Il Crocifisso Risorto, dopo aver confermato nella fede per 40 giorni i suoi discepoli con apparizioni, in cui  mangia e beve con loro e li istruisce sul Regno di Dio , sale al cielo,  sedendo alla destra del Padre. San Luca nel descrivere la scena dell’Ascensione richiama il rapimento di Elia, che ha per successore Eliseo . Questi vede Elia, suo maestro, mentre ascende al cielo, ricevendo il suo spirito. Gli apostoli fissano il cielo, dal quale ritornerà il loro Maestro, che ora li fortifica con il dono del Paraclito, che custodisce in loro la speranza della gloria che mai delude. Cristo, entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, intercede al cospetto del Padre in nostro favore (cfr. Eb 9,24), mediatore e garante dell’effusione dello Spirito Santo , assicurandoci che con quella stessa carne con cui ascese “verrà di nuovo nella gloria come giudice dei vivi e dei morti, e il suo regno non avrà fine”. Noi, membra del corpo mistico di Cristo, viviamo nella speranza di raggiungere il nostro Capo nella gloria per essere, come lui, nel Padre. 

Così canta la Chiesa: “Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte, oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell’universo, non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria” . Uomo-Dio, Cristo Gesù è l’unico sacerdote e mediatore fra Dio Padre e l’intero genere umano (cfr. 1 Tm 2,5); è giudice, Signore e Salvatore potente. Egli ha condotto con sé nella dimora celeste, cioè nella gloria, la nostra natura umana, che è attratta da Lui, nostro Capo glorioso, che è andato a prepararci un posto nella casa del Padre, promettendoci che verrà di nuovo e ci prenderà con sé, perché dove è lui siamo anche noi (cfr. Gv 13,2-3). Come Chiesa pellegrina ringraziamo il Padre che qui in terra nell’ Eucarestia ci fa gustare, toccare, celebrare, sperimentare le realtà divine, cioè la comunione con il suo Figlio sacrificato e glorificato, alimentando in noi la speranza della gloria futura, il desiderio di essere nella beata eternità .

Il nostro spirito si innalza alla gioia del cielo  partecipando al santo sacrificio eucaristico del Corpo e Sangue di Cristo nel giorno in cui egli, Figlio unigenito del Padre e nostro Signore, ha portato alle altezze della gloria la fragile nostra natura, che aveva unito a sé nell’incarnazione  . 
L’Eucarestia è la sorgente della speranza, come acclamiamo  nella liturgia: “Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice, annunziamo la tua morte, Signore, nell’attesa della tua venuta”.

La Chiesa, dopo l’ascensione di Cristo al cielo, è la sua presenza visibile nel mondo, compiendo i suoi gesti e pronunciando le sue parole di salvezza, come emerge da  Mc 16,15-20. Come il Padre ha mandato il Figlio, così il Figlio invia gli undici apostoli e, quindi, tutta la Chiesa a continuare la sua opera, consistente  innanzitutto nel percorrere le strade del mondo per comunicare ad ogni uomo la gioia del Vangelo , il lieto annunzio della redenzione. L’adesione alla Buona Notizia predicata dagli apostoli è la fede. Sacramento della fede è il battesimo, che ci incorpora a Cristo e alla Chiesa. E’ il Risorto che continua ad operare nella Chiesa e attraverso la Chiesa, confermando la Parola che essa annuncia con i segni  che la accompagnano : scacciare  i demoni nel nome di Gesù e guarire gli infermi, cioè vincere il  male e la morte,  ma anche il peccato, evocato dal serpente e dal veleno; parlare il linguaggio nuovo del Vangelo.

Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat


 

AddThis Social Bookmark Button
 
Content bottom cap