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Danimarca. Un corso per i "nuovi cattolici"

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27/03/2015

denmarkFORMAZIONE - Prosegue fino al 14 maggio il corso che si svolge a Copenaghen per "preparare adulti candidati al battesimo o convertiti al loro ingresso nella piena comunione della Chiesa cattolica". Gli appuntamenti "sono a cadenza settimanale, il giovedì sera", della durata di due ore, guidati da sacerdoti, diaconi, parrocchiani, suore, membri del consiglio pastorale. "Di solito si comincia e si finisce con una preghiera…". Suor Anna Mirijam Kaschner, coordinatrice del corso, racconta l'iniziativa della chiesa danese, che ha preso avvio lo scorso settembre, a Sarah Numico di Sir Europa. Dopo l'introduzione del tema, "c'è sempre spazio - spiega la religiosa della congregazione tedesca delle suore missionarie del prezioso sangue, nonché segretaria generale della Conferenza episcopale dei Paesi nordici - per le domande o per uno scambio" tra i partecipanti. Sono una trentina i frequentanti del corso di quest'anno. "Di solito circa i due terzi vengono accolti nella Chiesa cattolica, con il battesimo o il rito di ammissione, nella notte di Pasqua. Gli altri a volte decidono di non fare questo passo o aspettano l'anno successivo".

Come è strutturato il corso?
"Ogni serata è dedicata a introdurre tematiche di fondo: la Bibbia, storia della Chiesa, mariologia, ecclesiologia, cristologia. Poi la liturgia, la preghiera e i sacramenti. Si parla anche di escatologia, redenzione, vita religiosa e dottrina sociale della Chiesa. Durante il corso ci sono anche temi pratici, come pregare il rosario insieme; oppure visitiamo una Chiesa e discutiamo dei gesti e dei rituali che abbiamo nella Chiesa cattolica. La prima domenica di quaresima in cattedrale si vive la 'cerimonia dell'electio': i convertiti e i catecumeni dichiarano la propria intenzione di entrare nella Chiesa cattolica di fronte alla comunità. Poi organizziamo un ritiro, con la possibilità di ricevere il sacramento della riconciliazione, per prepararli spiritualmente al rito dell'introduzione nella Chiesa a Pasqua. Il corso continua per alcune settimane dopo Pasqua, così che i 'nuovi cattolici' possano riflettere sulla loro esperienza nell'atmosfera familiare del corso".

Chi sono le persone che frequentano il corso?
"Sono prevalentemente danesi, provenienti dalla Chiesa luterana. Ci sono persone di un po' tutte le età, tra i 20 e gli 80 anni, provenienti da contesti molto diversi. Negli ultimi anni i candidati al battesimo arrivano da famiglie atee, ma anche da sette, come i testimoni di Geova o da altre fedi, come i buddisti o i musulmani. Divisi equamente tra donne e uomini. A volte ci sono anche coppie che frequentano il corso. I motivi sono vari: alcuni hanno trovato un partner cattolico e vogliono condividerne il credo, altri hanno sperimentato conversioni personali. Altri ancora hanno casualmente partecipato a liturgie cattoliche, per un matrimonio, un funerale o un battesimo, e così è nato il loro interesse per la Chiesa cattolica. La ragione principale per cui molti vogliono diventare cattolici, comunque, è che trovano una profonda spiritualità nella Chiesa cattolica, soprattutto nella liturgia e nei sacramenti. Il fatto che la Chiesa cattolica, diversamente dalla Chiesa luterana di Stato, offra una struttura e chiari binari morali in molti ambiti etici attrae molti di loro. Quando la Chiesa luterana in Danimarca ha deciso di introdurre il matrimonio ecclesiale per le coppie omossessuali, un certo numero di luterani ha deciso di diventare cattolico".

Ci può raccontare una storia di conversione?

"Una donna mi ha raccontato che aveva sempre avuto una relazione particolare con Maria anche quando era protestante. Un giorno, camminando per Copenaghen, improvvisamente ha sentito di dover entrare in una chiesa. Voleva solo trovare un po' di silenzio. Per caso è entrata nella cattedrale ed è stata attratta da un'immagine della Vergine Maria. È stata seduta lì per ore, sentendo che quello era il posto giusto dove stare. Quando poi è uscita da lì, era certa di voler diventare cattolica. Un'altra persona, un giovane, ateo, aveva partecipato a un battesimo. E alla preghiera eucaristica, quando il prete ha sollevato il corpo di Cristo ha sentito un grande amore arrivare dal pane eucaristico. Anche se non sapeva nulla della presenza di Cristo nell'eucarestia, si è messo a piangere, senza capire perché. Nelle settimane successive è tornato più volte in chiesa, continuando a sperimentare quest'amore. Alla fine ha parlato con il sacerdote, che gli ha spiegato il significato del sacramento dell'eucarestia. E ha compreso che voleva diventare cristiano, nella Chiesa cattolica".

È la prima volta che si svolge il corso?

"No, lo abbiamo da diversi anni. È cominciato perché sentivamo che sarebbe stato meglio per i convertiti essere in un gruppo, poiché spesso sono casi isolati nelle parrocchie. Il gruppo li aiuta a maturare una decisione chiara".

Che cosa succede dopo?
"Non tutti coloro che vengono accolti nella Chiesa diventano membri attivi delle loro parrocchie: anche se ci sforziamo molto di aiutarli a radicarsi nelle comunità, succede che alcuni di loro nel tempo lascino la Chiesa silenziosamente. Ma il gruppo più consistente resta e partecipa attivamente alla vita della comunità".

Fonte: Servizio Informazione Religiosa, 20/03/2015

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Talitha Kum



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www.vatican.vaRadio VaticanasedosAgenzia Fides

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