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Un mese contro la tratta - Iniziativa dei presuli sudafricani

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27/02/2015

migrantiCONTRO LA TRATTA - «Si stima che il traffico di esseri umani sia uno dei tre commerci più redditizi al mondo, insieme a quelli di droga e armi. Esso è in crescita in Africa e il Sud Africa è diventato un punto caldo particolare. Sulla nostra porta di casa vengono rapite delle persone, in un mondo che ha perso la paura di Dio e ogni percezione della sacralità della vita umana».

È netta la denuncia contenuta nella lettera pastorale che i presuli della Southern Africa Catholic Bishops’ Conference hanno dedicato al traffico degli esseri umani.

Il documento, che porta la firma del presidente dell’episcopato, l’arcivescovo di Cape Town, Stephen Brislin, è stato diffuso nei giorni scorsi in tutte le parrocchie cattoliche del Paese. Prendendo spunto dalla celebrazione della prima Giornata di preghiera e riflessione sulla tratta delle persone, avvenuta nella ricorrenza di santa Josephine Bakhita, la religiosa sudanese, canonizzata nel 2000, che in tenera età era stata rapita dai mercati di schiavi, i presuli sudafricani hanno annunciato che d’ora in poi il mese di febbraio verrà sempre dedicato alla sensibilizzazione e al contrasto di un fenomeno così abominevole e che Papa Francesco ha definito come un vero e proprio crimine contro l’umanità. Nel loro messaggio, i vescovi ricordano a questo proposito anche il dramma delle 200 ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram e invitano a seguire l’esempio di coloro che operano per l’assistenza e il recupero delle vittime di questa piaga, definita «uno scandalo terribile, un male abominevole, fonte di tante sofferenze».

Fonte: L'Osservatore Romano, 21/02/2015

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