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Sul seminario “Donne nel nuovo testamento”

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10/02/2015

conferenza 31gennaio2015 PERRONIEVENTI - Sabato 31 Gennaio la teologa Marinella Perroni ha svolto un'interessante conferenza promossa dal Gruppo di lavoro sulla Collaborazione donne e uomini nella Chiesa JPIC.

SEDOS era presente insieme ad un centinaio di persone: molte religiose, ma anche laici e laiche interessati ad approfondire la questione di 'genere' anche nel contesto religioso.  
La Perroni, teologa e docente presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo ha posto l'attenzione sul ruolo e la presenza delle donne nella vita di Gesù e nell'essere state sue discepole esattamente come lo furono gli uomini (Mt 27,55s, per esempio). 
Per tantissimo tempo la lettura e l'interpretazione della Bibbia è stata fatta in chiave 'maschilista'. 
Oggi si avverte una nuova necessità. Oltre al difficile proposito di abbattimento delle barriere di genere, si tenta anche di rileggere il Nuovo Testamento alla luce di una più consapevole e considerevole presenza femminile. Gesù aveva intorno delle donne esattamente come gli uomini. Lo seguivano esattamente come fecero gli uomini e come gli uomini avevano rinunciato a tutto, avevano presa la propria croce ed erano salite con lui a Gerusalemme! 
Insomma mi viene da pensare, grazie anche a questo interessante 'input' proposto dalla Perroni che Gesù sia stato molto più rivoluzionario, attuale e 'provocatorio' di quanto si possa pensare. Aveva dato spazio alle donne, percependone tutta la sensibilità al di là degli spereotipi sociali e culturali che nei secoli hanno continuato ad esistere.
Ancora oggi è difficile accettare la donne in ruoli importanti, a volte nella famiglia stessa è difficile accettare che una donna possa realizzarsi come lavoratrice oltre che come madre: pensiamo che, secondo un recente sondaggio condotto in Spagna, ben il 35% dei giovani intervistati ha detto di preferire che la donna torni a fare la madre e la casalinga piuttosto che lavorare.
Il tentativo involutivo insomma continua e persiste ostinatamente. 
Sta alla donna continuare il processo di affermazione di sè e del proprio ruolo. Superare gli ostacoli, abbattere le barriere, non sventolando la bandiera femminista, a mio avviso, ma con la forza della ragione e della proprio profonda ed ineguagliabile sensibilità.   
Per approfondimenti 

Sono anche disponibili on line le registrazioni del Seminario su http://bit.ly/169ZOF6


Ilaria Iadeluca
Fonte: ilariaiadeluca.blogspot.it, 02/02/2015
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