English Français Italiano Espanol
Usted puede comprar Cialis o comprar Cialis generico online. Sin embargo, comprar cialis genérico online en España contrae algunos riesgos
Left cap
Right cap
Content top cap
NOTIZIE
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra "Newsletter": ti invieremo periodicamente le principali notizie
captcha
scatfile.com

Catechesi mistagogica della “ Festa della Dedicazione della Basilica lateranense “

E-mail Stampa PDF

07/11/2014

SPIRITUALITA' - Don Francesco Dell'Orco, parroco della comunità "Stella maris", (Bisceglie - BAT in Puglia), propone, in occasione dell'anno della vita consacrata, una catechesi mistagogica domenicale con riferimenti alla Evangelii gaudium di Papa Francesco e al Magistero sulla Vita consacrata. Dice don Francesco: “Vorrebbe essere un piccolo dono per le persone consacrate, che tanto hanno contribuito nel mio cammino vocazionale”.

“Santo è il tempio di Dio che siete voi” (1 Cor 3,17b)
    

 L’antifona d’ingresso (Ap 21,2) ci fa contemplare la città santa, la Gerusalemme nuova  - celeste - futura, sposa pronta per il suo sposo divino, essendo giunte le nozze dell’Agnello (Ap 19,7).

Nella Colletta al Padre, che costruisce (Sal 78,69) la dimora della sua presenza (Is 60,7) con pietre scelte e vive (1Pt 2,5), chiediamo di riversare sul suo popolo lo Spirito Santo (Rm 5,5), perché diventi la comunità di fede (Gd 3), che costituirà la Gerusalemme messianica (Ap 21,10).

Nella Colletta alternativa a Dio, che ha designato sua Chiesa (Rm 12,4) l’assemblea dei credenti (At 4,32; Gv 7,39), domandiamo che il suo popolo convocato nel suo nome (Mt 18,20; Gv 17,11) lo adori (Ap 22,9; Mt 4,10), lo segua (Os 11,10; Dn 3,41; Sir 46,10), e sotto la sua guida e protezione (Dt 32,12; Is 48,17) giunga ai beni eterni da lui assicurati (2 Pt 3,9; Mt 19,28-29; 1 Gv 2,25).

Il profeta Ezechiele (47,1-2.8-9.12), rapito in estasi nella terra d’Israele sopra un monte altissimo (40,2), vide la città e la gloria del Signore entrare definitivamente nel tempio, ricostruito dagli esiliati, abitandolo per sempre. La rinnovata abitazione di Dio in mezzo al suo popolo è sorgente di benedizione per il paese. L’acqua che, uscendo dal tempio, purifica, disseta e dà vita (vv. 1-2), indica la Parola di Dio che, letta e predicata nel tempio, trasfigura, disseta e risana non solo Gerusalemme, ma tutta la terra, avendo una forza inaudita. Dio, fedele all’alleanza, colma di benedizioni il suo popolo, sconfiggendo totalmente la morte, indicata nel Mar morto, in cui nessuna vita era possibile; lì  il pesce vivrà abbondantissimo in virtù del fiume di vita che vi giunge (vv. 8-9). Nel versetto conclusivo (12) attraverso l’immagine degli alberi da frutto, le cui foglie non appassiscono e i cui frutti non cessano, ma ogni mese maturano, vengono descritti gli effetti sananti e vivificanti della presenza di Dio che nutre, guarisce e dà vita a tutto e a tutti. La sorgente del tempio, contemplata da Ezechiele, è profezia del nuovo tempio, il corpo di Cristo crocifisso, da cui scaturiscono “sangue e acqua” (Gv 19,34), simbolo del battesimo e dell’eucarestia, che edificano la Chiesa, nuova Eva nata dal nuovo Adamo. L’acqua, inoltre, è segno dello Spirito Santo, che ”è Signore e dà la vita” (Credo), il quale purifica l’anima.  Si fa riferimento al testo di Ezechiele 47,1-12 in Ap 22,2, ove leggiamo: “In mezzo alla piazza della città, e da una parte e dall’altra del fiume, si trova un albero di vita che dà frutti dodici volte all’anno, portando frutti ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni”. È la visione della Gerusalemme del cielo, in cui sono accumunate Israele e le genti, che mangiano il frutto dell’immortalità, cioè mangiano di  Dio, che si rende presente nella sua eterna comunione con l’umanità. 

Il Salmo (45/46, 2-3. 5-6. 8-9) è un cantico di Sion, che celebra il Dio con noi: la presenza di Dio che nel tempio protegge la città santa. Le acque simboliche purificano e rinnovano la città di Dio, che appare come un nuovo Eden. Ora, la Chiesa è la casa, la dimora, la città di Dio, nostro rifugio e fortezza. “Le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18). La Chiesa, fondata sulla roccia di Cristo, non teme alcun male, non vacilla (v. 6). I canali del fiume divino (v. 5) sono i sacramenti della Chiesa, che ci donano l’acqua della vita. La Chiesa invita le genti a riconoscere la signoria unica e assoluta di Dio, eccelso tra i popoli e sulla terra (v. 9). 

L’Apostolo Paolo (1Cor 3,9c-11. 16-17) descrive la comunità cristiana, formata da coloro che credono in Gesù Cristo e ricevono il battesimo, come “l’edificio di Dio”, tempio di Dio e dimora dello Spirito Santo, Corpo di Cristo, vero tempio della nuova alleanza.  In virtù della grazia divina ricevuta,  Paolo è collaboratore del Signore, che lo ha chiamato a porre come un saggio architetto il fondamento dell’edificio ecclesiale, che è Gesù Cristo. Annunciando il Vangelo, Paolo ha gettato le basi della comunità cristiana che è a Corinto. Ora, invita coloro che costruiranno sopra a non staccarsi da Gesù Cristo, pietra angolare e fondamentale, roccia, Signore della Chiesa. Coloro che promuovono fazioni sono sacrileghi perché vogliono distruggere il tempio di Dio: essi devono rendersi conto di ciò che fanno! 

Leggi la catechesi completa

Don Francesco Dell'Orco
parroco della comunità "Stella maris"
Via Luigi di Molfetta,147
76011- Bisceglie – Bat


 

AddThis Social Bookmark Button
 
Content bottom cap