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Periferie: prendere a calci il disagio

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21/10/2014

MESSINA - Giovedì 23 ottobre a Fondo Fucile, Messina, l'inaugurazione di un campetto in terra battuta. A far festa in campo ci sarà la comunità guanelliana, la comunità parrocchiale, i ragazzi dell'Oratorio, i tanti volontari che hanno permesso che il sogno si realizzasse.

Lo custodivano da anni e finalmente il sogno lo hanno realizzato. “Un vero parto” spiega don Nico Rutigliano, parroco. “Un terreno di 1000 mq che il 10 febbraio scorso l’IACP ci ha concesso, dopo 9 mesi di ripetute richieste”. La comunità ha dovuto sostenere le spese di pulizia del terreno, recinzione, costruzione dell'impianto sportivo, cura, manutenzione e custodia. “Una ulteriore risposta, dopo l'attivazione dell'Oratorio, al grande disagio in cui la gente vive” sottolinea. Siamo a Fondo Fucile, periferia di Messina. Il territorio è carente di infrastrutture pubbliche e di riferimenti aggregativi e presenta un’alta dispersione scolastica. 

 “Vi sono molte famiglie povere e diversi bambini e ragazzi, quasi abbandonati a se stessi che, evadendo l’obbligo scolastico, sono preda della strada dove imparano devianza e violenza”.

Il quartiere è caratterizzato da una baraccopoli. Il monitoraggio della Caritas della Diocesi di Messina segnala che il 15% della popolazione della città peloritana vive un disagio legato alla povertà di tipo prettamente economico. Il 13% ha problematiche di tipo abitativo.

“Tale forma di disagio è legato, per la città di Messina, ai vari avvenimenti catastrofici che l’hanno colpita: il terremoto del 1908 principalmente, ma anche i bombardamenti della Seconda guerra mondiale; avvenimenti che hanno “imposto” e diffuso la cultura della baracca, almeno fino agli anni Settanta. A tale situazione bisogna aggiungere le scarse e mal gestite risorse destinate agli alloggi, quindi cause ambientali, sociali e politiche. Da questi disagi nascono tutte le altre problematiche sociali: analfabetismo e dispersione scolastica; promiscuità abitativa e famiglie disastrate; disoccupazione e lavoro nero; degrado ambientale e mancanza di senso civico. Molti bambini e ragazzi non sono in grado di rispettare delle regole o prestare ascolto agli animatori: vivono fuori, preferiscono la strada piuttosto che stare intorno a un tavolo a fare i compiti.

Questa proposta può insegnare loro il rispetto delle regole, il gioco di squadra, l’onestà, e tanto altro. Li toglierebbe dalla strada e dal rischio di incappare in percorsi sbagliati”.

L'operazione fa seguito al goal messo a segno due anni fa sullo stesso campo: l'attivazione dell'Oratorio nel seminterrato della “scuola materna Gazzi-Fucile”, data in comodato alla parrocchia per 12 anni. Con l'aiuto della Caritas diocesana sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione e messa a norma. Tanta la manodopera volontaria dei parrocchiani. Tra i servizi ora offerti a circa 150 tra bambini ed adulti, sostegno scolastico - in accordo con la scuola - corsi di danza per bambine e di ginnastica per le mamme due volte a settimana, grazie ad insegnanti volontarie, laboratori musicali e artigianali; per i più piccoli laboratori creativi di manipolazione e animazione ludico-ricreativa. Ancora corsi di sartoria, taglio e cucito, uncinetto. 25 gli adulti volontari, nessuno stipendiato. Numerose inoltre le sinergie con associazioni, parrocchie e movimenti che offrono turni di servizio.

“Un luogo di aggregazione prima ed educazione poi per bambini, giovani ed adulti” sottolinea don Nico. “Tante le mamme e nonne che sono state tolte dalla solitudine ed inserite in un contesto di socialità e relazioni umane. Per non parlare dei ragazzi che al posto di videogiochi e pc, tornano a sviluppare le loro capacità per imparare a metterle a servizio di tutti”.

Giovedì 23 ottobre a Fondo Fucile a far festa in campo ci sarà la comunità guanelliana, la comunità parrocchiale, i ragazzi dell'Oratorio, i tanti volontari che hanno permesso che il sogno si realizzasse. Alle 15.00 si disputeranno le prime partite di calcio tra i ragazzi del quartiere. A seguire la S. Messa in Oratorio presieduta da don Nino Massara. Tra i presenti hanno assicurato la loro presenza il Rettore Magnifico dell’Università di Messina, il Direttore dell'Istituto Clinico Polispecialistico COT, il Direttore della Caritas Diocesana ed una rappresentanza dell' A. C. R. di Messina.

Fonte: Ufficio Stampa Opera Don Guanella, 15/10/2014

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