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Spagna - Manos Unidas - Donne, vittime della povertà

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29/07/2014

donnapGIUSTIZIA E PACE - Nelle "periferie esistenziali", andando incontro ai più poveri, con 37 milioni di investimenti. Manos Unidas - l'associazione della Chiesa cattolica in Spagna per gli aiuti, la promozione e lo sviluppo nei Paesi del Sud del mondo - ha reso pubblico il rapporto delle sue attività corrispondente all'esercizio 2013. In un anno nel quale, nonostante alcuni segnali di miglioramento, la crisi economica ha continuato a colpire duramente vari Paesi, fra cui la stessa Spagna, dalla ong cattolica sono stati spesi appunti 37 milioni di euro per servire indigenti e famiglie senza mezzi materiali, come chiede di fare Papa Francesco nella sua esortazione "Evangelii gaudium".

Vicini agli ultimi. Nel 2013, Manos Unidas ha registrato entrate per oltre 43 milioni di euro, dei quali l'89,6% (39 milioni) provengono dal settore privato, mentre il settore pubblico ha contribuito solo con il 10,4% (4 milioni e mezzo) del totale. I risultati economici del 2013 mostrano una raccolta fondi ancora calata a causa della crisi. La diminuzione dell'8,9% rispetto all'anno precedente si deve, principalmente, al forte calo dei finanziamenti pubblici, che sono stati tagliati del 34,1% rispetto al 2012. "Malgrado ciò, il sostegno incondizionato dei nostri 84.524 soci, il nostro pilastro fondamentale - spiegano alla ong -, e l'austerità e la semplicità che caratterizzano tutte le nostre azioni ci hanno permesso di destinare il 90,6% delle nostre spese ai fini di Manos Unidas: la sensibilizzazione (5,8%) e i progetti di sviluppo (84,8 %)". In questo modo, nel 2013, Manos Unidas ha approvato un totale di 601 progetti destinati a permettere, come esorta il Papa, che "tutti i popoli arrivino a essere essi stessi artefici del loro destino". Le iniziative di cooperazione allo sviluppo sono suddivise in 57 Paesi di Africa, America e Asia. Milioni di euro destinati ad attenuare gli effetti della povertà, dell'esclusione e della disuguaglianza, che soffrono oltre 3 milioni di persone beneficiarie dei progetti che la ong ecclesiale porta avanti.

Nelle emergenze. "Durante l'anno - ricordano a Manos Unidas - abbiamo dato risposte anche a diverse emergenze, alle tragedie causate dalla fame, dai conflitti, dai disastri naturali o dal clima avverso. E lo abbiamo fatto attraverso 27 interventi di emergenza, ai quali abbiamo destinato un importo di circa un milione e 300mila euro. Quasi 614mila persone, vittime dei conflitti (rifugiati siriani in Giordania, Sud Sudan, Somalia, Repubblica Centroafricana…), vittime della fame (Etiopia, Eritrea, Mali, Kenya del Nord…) o dei disastri naturali (Filippine, Guatemala, India del Nord o Haiti) sono state coinvolte negli aiuti". Tra gli altri interventi, la ong ha offerto un appoggio e accompagnamento costante al popolo delle Filippine, duramente colpito dalle tragiche conseguenze del passaggio del tifone Haiyan. Sempre nel 2013 Manos Unidas ha aderito alla campagna "Una sola famiglia umana, cibo per tutti" e ha partecipato al Comitato per la sicurezza alimentare (Fao). La ong ha anche curato la pubblicazione del rapporto "La sfida della fame", che tratta il problema della povertà assoluta a partire dalla realtà del mondo globalizzato. "Tutto questo non sarebbe stato possibile - sottolineano a Manos Unidas - senza il sostegno di quasi 5.300 volontari, di migliaia di persone anonime, di aziende, organismi e istituzioni, capaci di comprendere che al di là delle nostre frontiere la crisi è una questione di sopravvivenza".

Uguaglianza uomo-donna. Nel 2013, Manos Unidas ha promosso la campagna "Non c'è giustizia senza uguaglianza", con la quale si è impegnata, durante tutto l'anno, per un'uguaglianza effettiva dei diritti tra gli uomini e le donne. "Abbiamo voluto realizzare - spiega la presidente di Manos Unidas, Soledad Suárez - un lavoro sociale di sensibilizzazione su questo tema. Le donne, infatti, sono nel mondo le più colpite dalla povertà, la malnutrizione e l'analfabetismo. In alcune culture non si rispetta la loro libertà di movimento né la loro capacità di prendere decisioni e spesso sono vittime di violenza fisica, sessuale e psicologica. Manos Unidas denuncia queste situazioni di disuguaglianza e appoggia attività orientate alla difesa della dignità della donna, ponendo in essere iniziative d prevenzione e di accompagnamento nelle situazioni di maggiore povertà, favorendo la sua presenza sociale e il suo sviluppo integrale come persona".

Fonte: Servizio Informazione Religiosa

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